Una partita che non ha lesinato emozioni quella andata in scena ieri sera nella platea di San Siro. A spuntarla è stata la Lazio dopo quasi 125 minuti di gioco e la lotteria dei calci di rigore. Lo 0-0 dei tempi regolamentari, concretizzatosi dopo alcune occasioni sciupate da entrambe le squadre, viene sbloccato da Ciro Immobile al 3° minuto del secondo tempo supplementare dopo un ripetuto scambio con Caicedo. Tiro sporco e palla in rete per il vantaggio laziale.

L’Inter prova a reagire, ma le azioni sono confuse e le occasioni latitano. Qualche minuto prima dello scadere del 120° minuto, Asamoah entra duro sulla caviglia di Milinkovic Savic. Il giocatore laziale resta a terra dolorante, mentre l’arbitro Abisso sventola il cartellino rosso al ghanese. Richiamato però dal VAR, rivede l’azione al monitor e cambia decisione, ammonendo il giocatore nerazzurro.

Le emozioni non finiscono qui. Alla fine dei due minuti di recupero concessi da Abisso mancavano meno di dieci secondi; D’Ambrosio cerca di andare incontro al pallone, colpito in modo sporco da Škriniar di testa. Milinkovic Savic, nel tentativo di anticiparlo, lo colpisce facendolo cadere proprio al limite dell’area. Abisso prima concede il calcio di punizione ma poi, sempre richiamato dal VAR, opta per il calcio di rigore. I giocatori della Lazio protestano vivacemente ed a farne le spese è Radu, espulso.

Sul dischetto si presenta Icardi, mentre Spalletti sembra pregare e non guarda. Per fortuna, il bomber argentino non sbaglia, anche se Strakosha intuisce la direzione e tocca leggermente la palla. Abisso fischia subito la fine e si va alla lotteria finale. Dopo gli errori di Lautaro Martinez per l’Inter e Durmisi per la Lazio, le due squadre sono in parità prima di calciare il quinto e decisivo rigore. Nainggolan sbaglia, facendosi ribattere il tiro forte e centrale da Strakosha, mentre Lucas Leiva segna. 5-4 per la Lazio e passaggio alle semifinali, dove incontrerà il Milan. Per i nerazzurri, altro obiettivo stagionale sfumato.