Mantenendo fede al suo modo di essere, Daniel Ricciardo non si nasconde dietro frasi di circostanza o evita di rispondere alle domande. Quando gli è stato chiesto se fosse rimasto deluso per non essere stato scelto come pilota dai due top team della Formula Uno, il pilota ha risposto: “Si, è così”.

Entrando nello specifico dell’ormai imminente stagione automobilistica, Ricciardo si è soffermato proprio su Ferrari e Mercedes. “Sono le squadre da battere. Probabilmente, per gli altri team potrebbe esserci qualche vittoria qua e là, ma sarà comunque difficile”.

Nonostante la palese delusione, il pilota è felice di essere approdato alla Renault dopo l’esperienza con la Red Bull. “Dopo aver vinto due gare delle prime sei, quindi quanto Vettel e Hamilton”, ha dichiarato Ricciardo, “pensavo potessimo effettivamente competere. Personalmente, credevo che le mie aspirazione potesse diventare reale. Purtroppo davanti avevo due macchine fenomenali e due grandissimi piloti”.

Per le gare del 2019, la Mercedes continuerà ad avvalersi delle prestazioni di Bottas, mentre la Ferrari ha sostituito Raikkonen con Leclerc. Per Ricciardo, le due diverse decisioni nascondo due politiche sui piloti completamente diverse. “Rispetto e capisco la decisione della Ferrari. Giustamente, ha optato per un ricambio generazionale puntando su un pilota giovane e di prospettiva. E’ un po’ ciò che è accaduto alla Red Bull, dove sono stati promossi a piloti ragazzi giovani e talentuosi”.

Invece, il discorso Mercedes è ben diverso. “La loro strategia in termini di piloti è differente. Hanno scelto un percorso votato alla prudenza, puntando più su piloti navigati come Bottas e Hamilton piuttosto che qualche giovane promessa. Per adesso, la strada intrapresa sta dando i frutti sperati, considerando la vittoria dello statunitense nel mondiale piloti e della squadra in quello costruttori. Quindi, obbiettivi pienamente raggiunti”.