Una domenica di Serie A che non passerà certamente alla storia, anzi. Se la lotta scudetto sembra ormai decisa, a tenere a galla il campionato è quella per le posizioni Champions ed Europa League.

Juventus e il Napoli hanno entrambe vinto, ma con modalità diverse. La prima ha faticato tantissimo per battere un determinatissimo Bologna grazie al gol di Dybala al 67°, entrato da poco al posto di uno spento Alex Sandro. L’argentino, sfruttando un corto disimpegno in area di Helander, ha battuto Skorupski con un rigore in movimento. I bolognesi non meritavano di perdere, considerando le occasioni avute nel corso della partita, tra cui un palo colpito da Soriano nei minuti di recupero, anche se determinante è stato il tocco di Perin. La Juventus ha mostrato evidenti difficoltà fisiche e mentali. Le scorie di Madrid si sono fatte sentire.

Il Napoli invece, complice un’ottima prestazione ed un pessimo Parma, ha vinto agevolmente per 4-0. Ad aprire le marcature è stato Zielinski al 19° su assist di Hysaj, mentre il raddoppio è arrivato al 36° grazie a Milik. Nel secondo tempo, al Parma viene prima concesso e poi tolto dal VAR un calcio di rigore per fallo in area su un difensore parmense. La terza rete è arrivata al 73° con una punizione di Milik che passa sotto la barriera, la quarta all’82° dopo un contropiede finalizzato da Ounas.

Pirotecnico e con tanti episodi VAR è stato il posticipo serale tra Fiorentina e Inter. 3-3 il risultato finale, maturato grazie ad un rigore concesso da Abisso al quinto dei sette minuti di recupero. Un rigore apparso inesistente a tutti, tranne che all’arbitro il quale, dopo averlo rivisto al monitor del VAR, conferma la sua decisione: tocco di mano di D’Ambrosio, anche se dalle immagini la palla sbatte sulla spalla sinistra. A trasformarlo all’11° minuto di recupero ci pensa Veretout. Per i nerazzurri, in vantaggio per 3-1, una vittoria mancata che pesano tantissimo. Alle loro spalle, il Milan è dietro di due punti mentre la Roma di tre. Insomma, terzo posto a forte rischio.

Il resto ha detto poco. La Sampdoria si è sbarazzata del Cagliari grazie ad un rigore di Quagliarella al 66°, anche se la prestazione non ha mostrato dei segni di ripresa da parte dei doriani. Pareggio ad occhiali tra Chievo e Genoa, con i veronesi ormai destinati alla retrocessione in B. Altro pareggio tra Sassuolo e Spal, maturato grazie ai gol di Peluso ed al rigore di Petagna.