Nel calcio, la maggior parte degli 0-0 maturano dopo partite in cui le occasioni sono state pochissime. Poche volte è accaduto che, a determinare il risultato ad occhiali, è stata la bravura dei portieri o l’imprecisione degli attaccanti. Lazio-Milan, semifinale d’andata di Coppa Italia, dove si colloca? Diciamo nel mezzo, leggermente pendente verso l’anemica presenza di occasioni da rete.

Ai punti avrebbe meritato la Lazio, che ci ha provato di più, sfiorando la rete in qualche occasione. Il Milan ha badato più a difendersi che ad attaccare, probabilmente lasciando che sia la partita di ritorno a decidere chi accederà alla finalissima di Roma.

I biancocelesti sono stati vivi, determinati e, se non avessero sbagliato spesso l’ultimo passaggio, quasi sicuramente il risultato sarebbe stato diverso. Ma, stando a quanto visto in campo, hanno tutte le potenzialità di poter violare San Siro al ritorno.

Appunto, il ritorno. Assurdo che la Lega Calcio lo faccia giocare a distanza di quasi due mesi, precisamente il 24 aprile. In quella data, molte cose potrebbero cambiare e che creerebbero degli squilibri in campo che ieri sera non si sono visti. D’altronde, la fine di aprile equivale quasi alla fine della stagione agonistica, periodo in cui le gambe dei giocatori sono pesanti e stanche. Considerando che sia Lazio che Milan non hanno impegni europei, anticiparla sarebbe un gesto intelligente.

Tornando alla partita, i rossoneri hanno iniziato bene, ma è stata la Lazio a rendersi pericolosa ogni volta che si affacciava nell’area milanista. La più grossa occasione del primo tempo capita al 27° sui piedi di Immobile, il quale calcia fuori da ottima posizione.

L’uscita di Kessie per infortunio, sostituito da Calhanoglu, crea qualche problema al centrocampo. Infatti, nel secondo tempo, il Milan soffre tantissimo la veemenza dei laziali, che si affacciano molto spesso dalle parti di Donnarumma. La squadra, allora, si stringe intorno per cercare di limitare gli attacchi dei biancocelesti. Alla fine, riescono nell’intento strappando lo 0-0. Tutto verrà deciso il 24 aprile. Determinante sarà la condizione fisica dei giocatori di entrambe le squadre.