La Fiorentina ci ha preso gusto per le rimonte ed i risultati pirotecnici. Dopo il 3-3 casalingo in campionato contro l’Inter, la replica è avvenuta in Coppa Italia con l’Atalanta. Una partita spettacolare, che ha compensato lo scialbo 0-0 tra Lazio e Milan di ieri.

Lo stadio Franchi, gremito di pubblico, omaggia il capitano Astori. Fra qualche giorno ricorre l’anniversario della sua morte. Applausi e commozione sono palesi.

Il ritmo elevato con cui parte l’Atalanta mette in difficoltà i viola, incapaci nella prima mezz’ora di contrastare la verve dei giocatori nerazzurri. Il doppio vantaggio è la naturale conseguenza del predomino bergamasco. 16° minuto: un bellissimo assist di Ilicic viene tramutato in gol dal Papu Gomez, bravo a superare Lafont in disperata uscita. 18° minuto: lungo lancio del solito Ilicic a tagliare il campo, palla sui piedi di Pasalic che batte Lafont con un tiro al volo.

A questo punto, il pubblico viola si aspettava che la propria squadra reagisse al doppio vantaggio. Invece, l’Atalanta continua a martellare, come è nel suo DNA. Un madornale errore. Al 33° minuto, Palomino perde palla sulla fascia destra lasciando spazio al contropiede di Chiesa. Nulla può la disperata rincorsa del giocatore brasiliano. Chiesa tira e segna. Ennesimo errore individuale viene commesso 3 minuti dopo. Pasalic si perde Muriel. Quest’ultimo appoggia per Benassi, che gira di destro e fa 2-2. Una rimonta che ha dell’incredibile, visto il domino bergamasco in campo.

Il secondo tempo è la fotocopia del primo: occasioni da gol ma ritmo leggermente più basso, com’è normale che sia. Questa volta è la Fiorentina a partire meglio. Prima Benassi al 7° e poi Victor Hugo al 9° sciupano l’occasione di portare avanti i viola. Ecco allora che al 13° arriva il gol dell’Atalanta. De Roon, dopo aver raccolto un pallone fuori area, lascia partire un gran destro che si infila nel sette.

La Fiorentina sembra stordita ma non demorde. Dopo un tiro di Biraghi che esce di poco fuori (28°), ecco arrivare il pareggio a dieci minuti dalla fine. Lancio di Chiesa dalla destra in direzione Muriel il quale, entrato in area, infila la palla alla sinistra di Berisha.

La fatica non ferma però le due squadre, che non si accontentano del pareggio. Si contano due occasioni per parte prima del fischio finale, ma la più clamorosa capita ai bergamaschi al 92° con Hateboor il quale colpisce la traversa con un colpo di testa. Finisce la partita, ma lo spettacolo resterà impresso nella mente dei 30.000 del Franchi. Il ritorno è fra due mesi, le premesse per un’altra partita spettacolare ci sono tutte.