Immaginiamo che nel campionato di Serie A non ci sia la Juventus. Cosa direbbe la classifica in ottica tricolore? Parlerebbe di un torneo equilibrato, comandato dal Napoli e con Milan ed Inter immediate inseguitrici. Purtroppo i bianconeri ci sono, hanno un vantaggio di 18 punti sui partenopei e sono ormai prossimi a diventare per l’ottava volta consecutiva Campioni d’Italia.

A chi imputare questo distacco abissale? Non certamente al sistema Juve che controlla arbitri e vertici della Federazione, come alcuni tifosi spesso lasciano intendere. Ci sono diverse motivazioni, ed ognuna include l’altra. La prima è indubbiamente la qualità e l’ampiezza della rosa bianconera, ulteriormente impreziosita dall’arrivo di Cristiano Ronaldo. La seconda è quella consapevolezza dei propri mezzi che manca nel resto delle squadre più prossime ai bianconeri.

Sotto il Vesuvio, sono in molti a rimpiangere Sarri e il suo gioco spettacolare votato all’attacco. Ma a volte, per vincere, ciò non basta. La Juve, come evidenziato dalla maggior parte dei propri tifosi, spesso non esprime un gioco che fa strabuzzare gli occhi di chi lo guarda. Però vince quasi sempre, grazie soprattutto all’apporto dei suoi tanti campioni in squadra e ad una innegabile mentalità vincente.

Allegri, aspramente criticato dopo la debacle di Madrid, sembra ormai sul piede di partenza. Neanche una difficilissima rimonta o la vittoria della Champions cambierà il destino dell’allenatore toscano. A chi verrà dopo di lui spetta un compito arduo, considerando i successi da lui incamerati.

A Napoli, invece, qualcuno inizia a storcere il naso per l’enorme differenza di punti rispetto al campionato scorso. Certo, nessuno si permette di dare colpe ad Ancelotti, a differenza di quanto accade a Torino. Ecco perché è sempre De Laurentis l’oggetto di aspre contestazioni da parte di una fetta di tifoseria. Molti si sarebbero aspettati, con l’avvento dell’allenatore di Reggiolo, una campagna acquisti di livello. Aspettativa disattesa purtroppo.

In tanti si chiedono allora cosa accadrà la prossima estate. Ancelotti sa bene che per competere con la Juve servono alcuni giocatori di livello internazionale. Cavani resta sempre il sogno nel cassetto, ma da solo non basta. Intanto, la stagione va portata al termine nel migliore dei modi. Se in campionato altri passi falsi non sono più consentiti, considerando la vicinanza di Milan ed Inter, c’è un’Europa League alla portata della squadra partenopea.

E la Juve? Se l’incubo eliminazione Champions diventerà realtà, nonostante l’ottavo scudetto ormai in tasca, la stagione sarebbe da considerare fallimentare. Ronaldo era stato acquistato per cercare di alzare quella “maledetta” coppa, che manca in bacheca da 23 anni, ed Agnelli non ha mai fatto mistero di quanto ciò sia di fondamentale importanza. Quasi tutti i tifosi bianconeri concordano, e sperano contemporaneamente che il miracolo avvenga.