La settimana calcistica non-stop è iniziata ieri sera con il posticipo di Serie A tra Roma ed Empoli. I capitolini, guidati in panchina da Ranieri, subentrato all’esonerato Di Francesco, si sono imposti 2-1 mettendo in mostra però i vecchi problemi. Insomma, di buono c’è solo il risultato e l’aiuto finale del VAR, che ha annullato il gol del pareggio toscano.

Per Ranieri si prospetta tanto lavoro. Bisogna riportare motivazioni e gioco. Il quarto posto in campionato è alla portata dei giallorossi, ma servirebbero una serie di risultati positivi.

Le premesse per una tranquilla serata c’erano tutte, considerando il vantaggio raggiunto dopo 9 minuti grazie ad un bel destro a giro di El Shaarawy. Purtroppo, il periodo negativo continua nonostante il cambio di panchina. Infatti, dopo solo 3 minuti i toscani pareggiano grazie ad un comico autogol di Juan Jesus e rischiano due minuti di passare in vantaggio se la traversa non avesse respinto il tiro di Pasqual.

La Roma si scuote e cerca di creare pericoli ma la manovra è lenta e prevedibile. Ma al 33° il vantaggio si materializza. Punizione conquistata da un vivace Kluivert, battuta da Florenzi e tramuta in gol da Schick.

Nel secondo tempo, Zaniolo viene sostituito dopo 10 minuti da Perotti per infortunio muscolare. Al 21° l’Empoli sfiora il pareggio con Krunic, che inciampa prima di calciare a botta sicura. A dieci minuti dalla fine, la Roma resta in dieci per l’espulsione di Florenzi per doppio giallo. Ranieri toglie Schick ed inserisce Celar per difendere il vantaggio.

A scuotere il pubblico sugli spalti ci pensa nuovamente Juan Jesus al 42°. Un suo maldestro rinvio arriva addosso ad Oberlin, il quale serve Krunic per il 2-2. Per fortuna del difensore romanista, il VAR annulla per fallo di mano commesso da Oberlin. La partita finisce qui. Ranieri esulta per il suo esordio vincente, ma il lavoro da fare è veramente tanto.