Ve lo ricordate Boris Becker? Che brutta fine, che ha fatto l’ex numero 1 del tennis!

Ve lo ricordate Boris Beker? L’ex leggenda del tennis mondiale, è stato per anni, il leader indiscusso della classifica ATP, e insieme alla sua connazionale Steffy Graf, ha dominato il panorama tennistico mondiale, dando vita a sfide epiche contro campioni del calibro di Andre Agassi, Ivan Lendl, e chi più ne ha più ne metta.

Becker
EPA/NEIL HALL

“Boom boom” è in carcere. Questa la terribile notizia, almeno per gli appassionati del tennis di qualche tempo fa, arrivata oggi da Londra. Un momento veramente basso per la leggenda del tennis Boris Becker, condannato a ben due anni e mezzo di carcere da un tribunale della capitale inglese. Ma quali sono le ragioni di questa sentenza? Boris Becker è stato ritenuto colpevole di quattro accuse di bancarotta fraudolenta, legate al suo fallimento avvenuto nel 2017.

I dettagli della sentenza

L’ex numero uno del mondo nel ranking ATP, 54 anni, ha dichiarato bancarotta nel giugno del 2017, per circa 50 milioni di sterline di debiti, ovvero 60 milioni di euro. Fino al momento della condanna,  la leggenda del tennis, ricopriva il ruolo di commentatore sportivo. Nel dettaglio, per quanto riguarda le accuse, Boris Becker ha trasferito circa 427.000 sterline da un conto aziendale ad altri conti, tra i quali quelli della sua ex moglie, Barbara, e della moglie da cui è separato, ovvero Sharlely “Lilly” Becker.

Inoltre, l’ex tennista tedesco, non avrebbe dichiarato la sua quota di proprietà, pari a circa 1 milione di sterline posseduta nella sua città natale ubicata a Leimen. Ma la vicenda non finisce qui. Becker infatti, oltre a quanto descritto, non avrebbe fornito informazioni circa a un prestito bancario di 825.000 sterline che, con i relativi interessi ha poi raggiunto il valore di ben 1,1 milioni di sterline.

Becker
EPA/ANDY RAIN

La prigione di Wandsworth è “fatiscente, sovraffollata e infestata dai topi”

Becker appena condannato, è stato subito condotto presso la prigione di Wansworth che si trova, ironia della sorte,  a soli dieci minuti di macchina da quei campi di Wimbledon dove l’ex campione tedesco ha trionfato tre volte. Il carcere fu costruito 170 anni fa ed è una struttura detentiva appartenente alla categoria B, quindi di media sicurezza. Becker è stato condannato a una pena detentiva di due anni e sei mesi, che l’ex campione dovrà scontare per metà in carcere. Successivamente poi, Boris dovrebbe essere rilasciato in libertà vigilata, ma comunque soggetto a risiedere permanentemente, in un determinato indirizzo con l’assoluto divieto, di lasciare il Regno Unito, senza un apposito permesso. Dalla prigione Becker avrebbe dichiarato: questo posto è “fatiscente, sovraffollato e infestato dai topi”.

La carriera di Becker

Un vero problema per Boom boom. Uno dei tennisti più precoci ed esplosivi della storia, dal servizio impossibile da replicare, che a soli 17 anni aveva già vinto a Wimbledon. Diventato professionista da giovanissimo, nel 1984, Becker è stato subito eletto “tennista dell’anno”. Dopo aver subito trionfato in terra inglese, a Wimbledon, Boris Becker ha vinto nuovamente in Inghilterra, nel torneo più importante del tennis mondiale, nel 1986 e nel 1989. Peccato che Boom boom non potrà godere del suo successo in carcere.