Balotelli

Mario Balotelli è senza dubbio lo pseudo-fuoriclasse italiano più discusso nell’ultimo decennio. Le sue “disavventure” calcistiche e non hanno riempito spesso le pagine dei quotidiani, così come le sue performance in campo, spalmate purtroppo in un lasso di tempo troppo lungo.

Dopo l’esperienza francese negli ultimi tre anni, precisamente al Nizza e al Marsiglia, è attualmente svincolato e quindi in cerca di una sistemazione. L’offerta più allettante per Super Mario è arrivata dal Flamengo, che ha messo sul piatto veramente tanti soldi.

E dall’Italia? L’unica società ad aver mostrato interesse per il centravanti è il Brescia di Massimo Cellino, fresco di promozione nella massima serie. Il problema è l’impossibilità di pareggiare l’ingaggio offerto dal club brasiliano. Però, forse, per Balotelli i soldi adesso non rappresentano tutto, soprattutto se a vincere sarà l’idea di tornare in Italia e giocarsi le chance per riconquistare quella maglia della Nazionale italiana persa ormai da un po’ di anni.

Proprio qualche settimana fa, Cellino si era espresso così: “Se Balotelli pensasse meno ai soldi e avesse lo spirito giusto, sarebbe già al Brescia”. Negli ultimi giorni, la società ha deciso di puntare prepotentemente su di lui con un’offerta “che non si può rifiutare”: leader e trascinatore della squadra verso un difficile salvezza, che è il primo obiettivo del presidente Cellino. L’idea sta stuzzicando e non poco Balotelli, forse più di quel bel mucchietto di soldi offerto dal Flamengo. D’altronde, giocherebbe nella squadra della città che lo ha cresciuto ed a cui è legatissimo. Per questo motivo, la famiglia vorrebbe che Mario prendesse l’offerta seriamente in considerazione.

L’unica incognita adesso è la volontà del Flamengo, che per non rinunciare al giocatore potrebbe rilanciare in modo prepotente. Se non accadrà, il sogno Balotelli potrebbe diventare realtà. Tutto dipenderà dal prossimo incontro tra la dirigenza della squadra brasiliana, Mino Raiola e lo stesso Balotelli, che avverrà a Montecarlo oggi. Si parla di un contratto da 300.000 euro netti al mese, più 10 milioni al momento della firma. Per il Brescia, pareggiare tale offerta è impossibile. Cosa farà allora Mario? Sceglierà l’odore dei soldi o seguirà il proprio cuore? Per lui, tornare a giocare in Italia significherebbe un ritorno di immagine a livello personale e professionale.