Bookmaker William Hill said higher win margins offset a dip in retail turnover during the Olympics

Gli scommettitori seriali sanno benissimo che la fortuna è una componente importante ma non fondamentale. A volte, è il sistema di scommesse che si utilizza a tenere lontana la vittoria di una bolletta, spesso preso in prestito da sedicenti siti che si occupano di calcio, tennis, basket o altri sport. Inoltre, puntare sempre sui pronostici più scontati porta quasi sempre ad una sconfitta sicura.

Per mirare a vincere, bisogna scegliere con molta accuratezza le partite su cui scommettere, evitando magari scontri al vertice dove il pronostico è molto equilibrato; poi, evitare di esagerare col numero di partite su cui puntare, soprattutto credendo fermamente che 20 pronostici facili possano essere garanzia di vittoria. Inoltre, evitare di puntare su squadre in cui la vittoria è quotata molto alta (da 8 in su) perché è impossibile che vincano, a meno di un miracolo.

Ciò che rende le scommesse veramente eccezionali è la presenza di quelle alternative al semplice 1 X 2: numero di gol, gol/no-gol, under o over 0.5, 1.5, 2.5, 3.5, risultato primo tempo o secondo tempo, handicap, segna o non segna ecc. Sono tutte scommesse da sfruttare sempre e comunque, magari aiutandosi con un po’ di statistica.

Prendiamo ad esempio l’over 1.5 e 2.5. Ci sono campionati, come quello inglese e spagnolo, dove si segna abbastanza, ma ce ne sono alcuni dove i risultati, spesso, sono davvero tennistici. Quali? Olandese, sia massima serie che seconda divisione, ed i campionati scandinavi, ossia norvegese, finlandese e svedese. Perché non attingere proprio da questi per stilare una schedina di non più di 15 over 1.5 o non più di 8 over 2.5? Certo, la garanzia di una vincita sicura non può offrirla nessuno, ma con uno studio dettagliato dei confronti nei campionati menzionati che il palinsesto offre può tirare fuori il classico coniglio dal cilindro.