Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt | Foto da 90min.com

L’ultima volta che Matthijs de Ligt mise piede all’Allianza Stadium fu quando eliminò la Juve nei quarti di finale di Champions con un imperioso colpo di testa. Questa volta, lo fa da nuovo giocatore dei bianconeri, dopo una trattativa lunga e minacciata da società importanti quali Barcellona e PSG. Questo ragazzone di 19 anni, dall’espressione bonaria, ha dimostrato di essere un campione di potenza e un uomo a tutti gli effetti. Non a caso, è stato il più giovane capitone nella storia dell’Ajax.

La società guidata da Andrea Agnelli, dopo il colpo CR7 della scorsa estate, si è assicurato un profilo di alto livello, il Cristiano Ronaldo della difesa. Presentatosi di fronte ai giornalisti, il ragazzo ha dimostrato maturità e lucidità da vendere: “Per avere solo 19 anni, ho dimostrato già esperienza, ma dove ancora imparare molto. E’ un passo importante, fuori dal mio Paese. Dovrò subito abituarmi, ma l’accoglienza da parte dei tifosi della Juventus affretterà le cose. Voglio restituire subito tutto questo entusiasmo”.

Impresso il numero 4 sulla sua nuova maglia allo Store ufficale, il ragazzo olandese è stato letteralmente travolto dalle urla dei bambini presenti. “Quando una squadra come la Juventus spende tanto per acquistare un giocatore, la pressione aumenta moltissimo, ma devo imparare a gestirla. L’Italia ha una grande tradizione difensiva e quando vengono menzionati calciatori italiani, nella mia mente appaiono nomi di soli difensori. Rispetto all’Olanda, dove si parla molto di costruire, nel campionato italiano si punto molto sulle marcature. Spero di dare una mano a loro, così come loro la daranno a me”.

Ad aspettare il gigante olandese, ci sono due personaggi in particolare: Sarri, neo-allenatore bianconero, e Cristiano Ronaldo. “Ho parlato per qualche minuto con Sarri al telefono”, ha dichiarato De Ligt, “per cominciare a conoscerci. Lui è uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere la Juventus. In tanti parlano bene di lui, del modo in cui fa giocare le squadre, di come dispone la difesa e della sua filosofia”.

Per quanto riguarda CR7, De Ligt ha sciolto ogni dubbio in merito alla breve conversazione avuta col fuoriclasse portoghese durante la finale di Nation League: “Stavo ancora cercando di capire dove sarei voluto andare, ma l’idea Juve era ben presente dentro la mia testa. Poi, vedere uno come Ronaldo chiedermi di venire è stato indubbiamente un grandissimo complimento, anche se non ha fatto la differenza”.