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I test della Ferrari della scorsa settimana sono stati confortanti. A renderli impressionanti è stata la mescola dura utilizzata per le gomme ed i carichi di carburante abbastanza elevati. In questa settimana si dovrebbe assistere ad una simulazione più vicina alle qualifiche di gara. Tutto sarà possibile nel momento in cui la SF90 riesca a battere il record su giro di 1:16:173 stabilito durante le qualifiche per il Gran Premio di Spagna dello scorso anno.

Durante la prima settimana di prove, Charles Leclerc è riuscito a girare in 1:18:046 utilizzando i pneumatici C3. Secondo la Pirelli, utilizzando il C5 la macchina potrebbe scendere di altri 1.2 secondi. La realtà potrebbe invece essere diversa per altre scuderie, come la Mercedes, che già faticano a trovare il tempo migliore.

Già negli anni precedenti, la Ferrari dedicò due pomeriggi della seconda settimana di test alle simulazioni sia di qualifica che di gara. Nel 2018, la squadra creò una vera e propria griglia di partenza per simulare i momenti che precedono la gara.

Per quanto riguarda la Mercedes, fino ad ora è stata l’unica a completare il maggior numero di chilometri nella prima settimana. Nonostante questo, è palese il disappunto della squadra sulla mancanza di ritmo. Solo un aggiornamento aerodinamico potrebbe portate la macchina vicino alle specifiche di Melbourne, con la speranza di riuscire ad appianare parte dell’instabilità del posteriore che i piloti hanno sperimentato nei momenti di alta velocità.

Bottas, dopo la prima settimana di prove, si è così espresso: “Il potenziale è enorme, ma non siamo ancora riusciti ad esprimerlo. L’entusiasmo del team è elevato, quindi siamo fiduciosi. Miglioreremo sicuramente e riusciremo a metterci al passo delle altre in quanto a prestazioni. La Ferrari sta dimostrando tutto il suo valore. Sono avanti in questo momento, ma è un motivo in più per motivarci tutti. L’importante è arrivare a Melbourne pronti e con la vettura al massimo delle potenzialità”.