Lacazette
Lacazette, Arsenal | Foto da premierleague.com

Le probabilità che in finale di Europa League ci sia un derby inglese, o meglio ancora londinese, sono aumentate un bel po’ visti i risultati dell’andata delle semifinali. Naturalmente, le variabili sono sempre presenti ed il calcio, in questo, né è degno testimone. Se l’Arsenal, con il 3-1 rifilato in casa al Valencia, ha un ottimo vantaggio in vista del ritorno, stessa cosa non si può dire del Chelsea, nonostante il pareggio in casa dell’Eintracht sia un buon viatico.

I Gunners, che nel turno precedente avevano eliminato il Napoli, partono come al solito: ritmi altissimi e pressing a tutto campo. E’ il Valencia, però, ad andare vicino al gol al 9’: Moreno, scattato sul filo del fuorigioco, mette una palla in mezzo ma Garay la spreca malamente da buona posizione mandandola oltre la trasferta. Vantaggio rimandato di qualche minuto: preciso colpo di testa di Diakhaby su cui Cech non può fare nulla.

L’Arsenal fatica a riprendersi e rischia il raddoppio spagnolo. Ma, proprio nel momento di maggiore difficoltà, ecco arrivare Lacazette: prima al 18’ mette in rete un pallone offertogli da Aubameyang, autore di una strepitosa azione personale, poi al 25’ ribadisce in rete di testa un perfetto cross di Xhaka. A rimonta effettuata, i Gunners iniziano a macinare calcio come sanno e mettono in difficoltà il Valencia, costretto a difendersi anche nel secondo tempo. Nonostante il dominio territoriale, gli inglesi vanno vicini al 3-1 solo al 67’ sempre con Lacazette, il quale si fa ipnotizzare da Neto e spreca da pochi passi. Gol che arriva però nel recupero grazie ad un tiro al volo nell’area piccola da parte di Aubameyang.

In una Commerzbank-Arena trasformata in girone infernale, il Chelsea di Sarri parte bene, ma è l’Eintracht a passare in vantaggio al 23’ con un preciso colpo di testa di Jovic. I Blues reagiscono bene e vanno vicini al pareggio prima con Pedro e poi con William: palla di poco a lato. E’ proprio dai piedi di Pedro che arriva il gol del pareggio al 45’: tiro di sinistro nell’angolino e nulla da fare per Trapp.

In un secondo tempo dai ritmi più lenti, il Chelsea controlla bene la partita e sfiora il vantaggio al 60’ con David Luiz su punizione: la palla si stampa sulla traversa. L’Eintracht fatica ad uscire e rischia di capitolare in un paio di circostanze. Solo nel finale la squadra tedesca si rende pericolosa: David Luiz viene saltato da Da Costa, il quale mette in mezzo ma Paciencia arriva con quell’attimo di ritardo che gli impedisce di arrivare sul pallone.