allegri juventus
Foto Daniele Buffa/Image Sport

L’immobilismo evidente della Juve sul fronte nuovo allenatore sta irritando non poco i tifosi bianconeri. La società aveva lasciato intendere che ogni comunicazione in merito sarebbe slittata all’indomani della conclusione delle competizioni europee per club. Considerando che il tempo è abbondantemente scaduto, pare strano che la nuova triade Agnelli-Paratici-Nedved non abbia ancora sciolto i dubbi.

Nel frattempo, il giornalismo nostrano ha mostrato poca lucidità e scaltrezza quando bisognava “accompagnare” per mano la verità piuttosto che lasciarsi andare completamente alle illazioni. “Oggi ci sarà l’annuncio ufficiale di Sarri nuovo allenatore”: questa è la frase che ogni giorno, da due settimane a questa parte, viene enunciata da questo o quell’altro giornalista, senza nessun riscontro effettivo, probabilmente per un sentito dire che lascia il tempo che trova.

Intanto, da YouTube continuano insistenti le voci che vogliono Guardiola prossimo allenatore della Juventus, supportate da argomentazioni poco logiche e altrettanto ridicole. L’unica cosa sensata, quale diretta conseguenza della campagna pro-Pep portata avanti da alcuni YuoTuber, è l’indubbia visibilità acquisita, fatta di visualizzazioni e like.

E’ anche vero che questo comportamento poco chiaro da parte della società bianconera stride enormemente su quanto fatto negli anni passati, quando si era mossa con largo anticipo in fase di mercato rispetto alla concorrenza. Traoré, giovane centrocampista dell’Empoli e di ottime prospettive, è l’unico acquisto effettuato dalla dirigenza. In uscita Cancelo, dopo un solo anno in bianconero, destinato a trasferirsi al Manchester City per una cifra intorno ai 60 milioni di euro, cessione considerata dai soliti YouTuber come “risarcimento” nell’operazione che porterebbe Guardiola alla Juventus.

Insomma, tutto è fermo e chissà ancora quanto lo sarà. Le altre squadre si stanno già muovendo sul mercato (vedi Real Madrid), mentre la Juve resta intrappolata in qualcosa che probabilmente non aveva previsto nel momento in cui il benservito a Massimiliano Allegri era cosa fatta.