Piatek
Piatek | Immagine da Corrieredellasera.it

Il gol di Piatek, segnato sul finire del primo tempo, non basta al Milan per battere l’Udinese. Una squadra quella rossonera involuta dal punto di vista del gioco e della condizione fisica. Gattuso ha provato durante la partita a cambiare qualcosa, ma alla fine ha rischiato più di perderla che di vincerla. Il quarto posto è adesso a forte rischio, alla luce soprattutto delle due insidiosissime partite che il Milan dovrà affrontare: prima la Juve allo Stadium sabato 6 aprire e poi la Lazio a San siro il 13 aprile.

La rinuncia al 4-3-3 per mettere in campo insieme Cutrone e Piatek non ha sortito gli effetti sperati. Inoltre, all’infortunio di Kessie durante l’allenamento, si è aggiunto quello di Donnarumma dopo 10 minuti di partita (forte dolore muscolare) e quello di Paquetà al 41° (botta alla caviglia). Difficilmente verranno recuperati per la sfida con la Juventus.
Al gol segnato da Piatek al 44° (zampata vincente dopo la respinta di Musso), ha risposto al 65° Lasagna, servito da Fofana dopo un veloce contropiede innescato da Okaka. Dal gol del pareggio in poi, i rossoneri spariscono dal campo e rischiano in due circostanze di perdere la partita. Prima De Maio di testa e poi Lasagna di piede mandano la palla di poco fuori. Finisce 1-1 sotto i fischi del pubblico di Sansiro.

Continua invece la corsa della Juve verso l’ottavo scudetto consecutivo. A Cagliari, nonostante le numerose assenze, i bianconeri riescono ad avere la meglio sugli isolani con un netto 2-0. Rispetto alle precedenti partite, la Juve ha giocato decisamente meglio, impedendo di fatto ai giocatori locali di rendersi pericolosi durante tutta la partita. Szczesny non è mai stato chiamato in causa, solo in qualche sicura uscita o giocata di piede. I bianconeri hanno dominato soprattutto a centrocampo. Pjanic (grande prestazione), Emre Can e Matuidi hanno fatto il bello e cattivo tempo, impendendo soprattutto a Barella di verticalizzare.

Il primo gol è arrivato al 22°. Calcio d’angolo calciato in modo perfetto da Bernardeschi, imperioso stacco in solitaria di Bonucci e palla dietro le spalle di Cragno. A cinque minuti dalla fine dei 90 minuti, il solito Kean ha messo facilmente la palla in rete su assist dalla destra di Betancur. E’ il sesto gol del giovane attaccante bianconero in sei partite, Nazionale compresa. Subito dopo, è accaduto ciò che non dovrebbe mai accadere durante una partita di calcio. “Bu” razzisti sono partiti dagli spalti in direzione dello stesso Kean e di Matuidi, il quale ha reagito nervosamente invitando prima Allegri e poi l’arbitro a fare qualcosa. Purtroppo qualcuno non imparerà mai cosa sia il rispetto, l’uguaglianza e la correttezza.