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Milik | Foto da areanapoli.it

Non è così difficile ammorbidire una tematica utilizzando parole di circostanze o frasi fatte, seppur tenendo nel contesto il perno su cui dovrà poi girare la ruota del carro. Se viene spesso facile farlo, a volte bisogna calcare la mano e dire ciò che si pensa senza remore.

Andiamo quindi direttamente alla ruota, in questo caso quella calcistica, che appassiona e diverte, che fa disperare e, a volte, piangere. Dopo la 29esima giornata, molti tifosi che appartengono a tifoserie illustri quali quelle di Milan, Roma e Inter, sono tutti immersi nelle acque torbide dei pensieri negativi. Il tempo per smaltire la delusione è purtroppo poco, in quanto martedì, mercoledì e giovedì andrà in scena la 30esima giornata. Le loro squadre saranno in grado di tirarli fuori da quelle acque torbide? Calendario alla mano, le possibilità ci sono tutte, sempre che i giocatori ricordino chi sono, da dove vengono ed in quale squadra giocano.

Prendiamo il Milan: nelle settimane antecedenti al derby, i rossoneri erano riusciti a scalare la vetta e portarsi al quarto posto grazie a 5 vittorie consecutive. Certo, il quarto posto resta ancora nelle loro mani, ma nelle due ultime sfide, con altrettante sconfitte, si è vista un’involuzione preoccupante dal punto di vista del gioco e della condizione fisica. Purtroppo, ogni rincorsa comporta un certo dispendio di energia, non rimpiazzabile a causa di una rosa esigua. La sconfitta di Marassi non è solo colpa di Donnarumma o delle decisioni del Var, ma di una prestazione in generale sottotono.

Nell’assolato pomeriggio domenicale di Roma, è andata di scena la disfatta da parte dei giallorossi al cospetto di un Napoli pimpante e ben messo in campo da Ancelotti. Un 4-1 che non ammette alibi, figlio di una prestazione a dir poco imbarazzante da parte dei capitolini. La sensazione è quella di una squadra dismessa nel morale e nel fisico, incapace di creare gioco e occasioni. Il pareggio agguantato nel finale di primo tempo aveva illuso un po’ tutti. La casualità si è poi materializzata nel secondo tempo, dove il Napoli ha fatto ciò che ha voluto grazie alle incertezze difensive giallorosse. Per Ranieri risollevare tutto l’ambiente non sarà affatto facile. Nulla è ancora perduto, ma il sentore generale lascia poco spazio alle speranze Champions.

Il posticipo serale tra Inter e Lazio ha detto due cose: i nerazzurri non sono guariti, nonostante la vittoria nel derby, ed hanno mostrato, per l’ennesima volta, l’ormai cronica anemia in attacco. Da quando Icardi (15 gol in 28 partite stagionali) si è auto-escluso, i nerazzurri hanno segnato solo 14 gol in 15 partite: uno score da squadra di bassa classifica. Ieri sera le occasioni per segnare non sono certo mancate; ma senza un terminale offensivo adeguato e di livello (appunto Icardi), diventa molto difficile soprattutto se al cospetto hai una squadra come la Lazio brava a difendersi ed a chiudere gli spazi. Stando alle dichiarazioni, abbastanza polemiche, di Spalletti nel post partita, l’ex capitano dell’Inter dovrebbe essere convocato per la trasferta di Genoa. Gli verrà data la possibilità di giocare anche uno scampolo di partita?