Dzeko
Foto da sporundibi.com

Esordio diametralmente opposto per le due romane in Europa League. La Roma, grazie ad un secondo tempo di alto livello, si impone per 4-0 sull’Istanbul Basaksehir, mentre la Lazio, dopo quella con la Spal in campionato, subisce un’altra rimonta e perde 2-1 in casa del Cluj.

La vittoria dei giallorossi è firmata da un’autorete di Calçara nel primo tempo e dai gol di Dzeko, Zaniolo e Kluivert. Un ottimo risultato, il quale consente di iniziare il girone nei migliore dei modi.

Occhi puntanti sui due dei nuovi acquisti Spinazzola e Diawara, all’esordio stagionale in maglia giallorossa, e su Pastore, fischiato durante l’annuncio della formazione da parte della curva sud. Fonseca gli affida il ruolo di trequartista, ruolo già ricoperto in passato dall’argentino. Entrambe le squadre concedono spazi per manovrare e creare azioni, ma è la Roma a sfruttarli con più efficacia. Dopo un solo minuto, Zaniolo impegna Gunok con una velenosa conclusione e, subito dopo, il portiere del Basaksehir deve ripetersi su un tentativo di Pastore. Fino al 41’, minuto in cui la Roma passa con un deviazione di Calçara nella propria porta su cross di Spinazzola, accade poco o nulla.

Il secondo tempo inizia col Basaksehir più intraprendente, ma poco incisivo in avanti. La Roma prende campo e comincia a macinare gioco, grazie ai maggiori spazi disponibili. Al 13’, Dzeko mette a segno il suo 90° gol in maglia giallorossa su assist di Zaniolo. L’attaccante bosniaco ricambia il favore al 26’: assist e sinistro del talentuoso centrocampista. L’unica occasione per la squadra turca è sui piedi di Demba Ba, sventata da Lopez, mentre il tentativo dell’altro esordiente Kalinic viene ribattuto dai piedi di Gunok. Il quarto gol arriva nei minuti di recupero (48’): Kluivert di sinistro insacca un pallone d’oro offertogli dallo scatenato Zaniolo.

La Lazio, invece, cade in Romania dopo essere passato in vantaggio. Eppure, nella prima mezz’ora di gioco, la squadra allenata da Simone Inzaghi ha avuto più di un’occasione di segnare, ma l’unico gol è arrivato soltanto grazie ad una ginocchiata sotto porta di Bastos su cross di Jony (25’). Al 41’, i rumeni pareggiano grazie ad un calcio di rigore concesso per una trattenuta di Leiva ai danni di Djokovic, apparsa più che dubbia. Dal dischetto, Deac spiazza Strakosha. Prima dell’intervallo, i biancocelesti vanno vicini al nuovo vantaggio con un colpo di testa di Milinkovic, che si alza di poco sulla traversa.

Nel secondo tempo, il Cluj appare più determinato, mentre la Lazio perde ritmo e inizia a soffrire gli attacchi rumeni. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, arriva il vantaggio: Omrani prima colpisce prima la traversa, poi il palo di testa ma alla fine riesce a buttarla dentro di testa. Inzaghi prova a ridisegnare la squadra con alcuni cambi, ma il risultato purtroppo non cambia. Le ultime speranze laziali si infrangono nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, con Milinkovic che di testa non inquadra la porta.