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Venezia-Cremona | Immagine da repubblica.it

Per Sassari, l’attesa di conoscere il quintetto che gli contenderà il titolo è rimandata a venerdì: l’Umana sfrutta questa volta il fattore campo e si impone 78-75 sulla Vanoli Cremona.

Al Palasport Taliercio è andata in scena una partita vibrante, dominata a lungo da Venezia (41-15) ma che rischia poi di risolversi in un altro supplementare, quando la Vanoli riesce a portarsi a due lunghezze (75-73). A far pendere l’ago della bilancia a favore dell’Umana ci pensa Bramos a soli 8″ dalla fine (77-73).

Primi 3 minuti del primo quarto in totale equilibrio, spezzato poi da Venezia, che passa da 6-5 a 25-7 a metà tempo. Mattatore è Watt, che arriva a doppia cifra in 3’36″. Diener, richiamato in panchina da coach Sacchetti, non rientra più per un problema all’alluce. La Vanoli non riesce a ritrovarsi e chiude il primo quarto sotto di 20 punti (30-10).

A scatenarsi nel secondo quarto è Tonut, autore di 15 punti e 5 rimbalzi nel primo tempo. L’Umana si porta sul 39-13, ma Cremona cerca in tutti i modi di rimanere in scia mantenendo i -16 punti di distacco (44-28). Ma, quasi sul finire della prima frazione, un tiro da tre di Diener porta l’Umana sul 49-31.

Nel secondo tempo, rientra in campo una Vanoli determinata a vendere cara la pelle prima di arrendersi. Approfittando di un calo di concentrazione dell’Umana, Cremona prende la scia verso la rimonta e si porta a -11 (51-40) grazie ad un break di 10-25 dal massimo vantaggio (41-15). De Raffaele, capendo bene la situazione, rimanda in campo Tonut, Daye e Vidmar. La partita vive adesso un sostanziale equilibrio, con la Vanoli però che riesce ad accorciare ulteriormente (58-50).

L’ultimo quarto è da brivido: prima l’Umana, grazie e Bramos e Watt, allunga fino al +14 (64-50), poi si spegne rischiando di essere agguantata (72-66). A 1’08″ dalla sirena, Crawford porta Cremona a -2 (75-73). Poi errori da entrambi le parti e Bramos sanciscono il 78-75.