perisic
Foto da fcinter1908.it

La vittoria della Juve a Brescia non ha scomposto i piani di capolista dell’Inter. Seppur soffrendo, soprattutto nel primo tempo, i nerazzurri sono riusciti a battere 1-0 la Lazio a San Siro con un perentorio stacco di testa di D’Ambrosio. Cade invece sorprendentemente il Napoli in casa. Al Cagliari basta e avanza l’unico tiro in porta della partita per vincere. Una sconfitta immeritata per il volume notevole di occasioni create, tra cui due pali. Ma, nel calcio, vince chi butta la palla in porta, cosa che non è riuscita ad Insigne & Co.

Nelle altre partite, prima vittoria in campionato per la Fiorentina (2-1 sulla Sampdoria al Franchi), mentre la Roma viene battuta 2-0 a domicilio da una ritrovata Atalanta, indubbiamente squadra micidiale in trasferta. Vittoria importante in chiave salvezza per il Lecce a Ferrara contro la SPAL (3-1), così come quella del Parma al 95’ sul Sassuolo (1-0) grazie al clamoroso autogol di Bourabia; agli emiliani sono stati annullati due gol dal VAR (uno per un fallo e l’altro per fuorigioco), mentre il rigore concesso per fallo di mano è stato malamente sprecato da Inglese (74’). Genoa e Bologna hanno dato invece vita ad uno scialbo 0-0, ma i felsinei avrebbero meritato qualcosa in più.

Tornando alle attuali due battistrada della Serie A, la Juventus è riuscita, come contro il Verona, a rimontare lo svantaggio iniziale. Rispetto alla partita con la squadra veneta i bianconeri, pur privi dell’affaticato CR7, hanno dimostrato maggiore qualità generale, più gioco corale e velocità d’azione. La difesa, anche se ha rischiato di meno, resta ancora il tallone d’Achille su cui Sarri dovrà lavorare tanto.

L’Inter continua a vincere, ma questa volta deve faticare non poco per avere la meglio sulla Lazio. Il trio delle meraviglie difensivo si è dimostrato meno sicuro che nelle partite precedenti. Handanovic è stato chiamato a fare gli straordinari per evitare a Conte il primo stop di vittorie della stagione. Fra 10 giorni è previsto il big match contro la Juve, il quale potrebbe dire tantissime cose. Ma prima c’è la trasferta di Marassi con la Samp da affrontare. Una partita sulla carta in apparenza facile (prima contro ultima), ma che in realtà nasconde tantissime insidie.