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Hamsik non è più Marekiaro: “Oggi il mio soprannome è questo”

Marek Hamsik ha cambiato soprannome: il centrocampista slovacco non è più il Marekiaro di Napoli. Oggi in Turchia lo chiamano così.

Marek Hamsik (© LaPresse)

C’era una volta Marekiaro. C’era, ma oggi vive solo nei ricordi dei milioni e milioni di tifosi del Napoli che non potranno mai dimenticarlo. Marek Hamsik oggi è un’altra persona, un altro giocatore, un altro professionista. E ha anche un nuovo soprannome.

Tornato a far sentire la sua voce in un’interessante intervista al quotidiano spagnolo Marca, il capitano della nazionale slovacca, ex bandiera del Napoli, ha parlato a lungo della squadra azzurra, che resta nel suo cuore. Una squadra che segue ancora con grande passione, e che spera possa vincere il tricolore, traguardo che lui ha solo sfiorato.

La sua storia con i partenopei è però finita, e solo per un motivo: l’offerta galattica della Cina. Senza quella marea di soldi, Marek non avrebbe mai lasciato il club azzurro e sarebbe ancora il capitano, con tutta probabilità. Il destino ha voluto altro e alla fine, dopo un girovagare tra Cina, Svezia e Slovacchia, oggi è approdato a Trebisonda ed è diventato un perno del Trabzonspor, in Turchia. Una squadra in cui sta andando alla grande, in tutti i sensi.

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Hamsik cambia soprannome: ecco come lo chiamano in Turchia

La cresta c’è sempre, rimane il suo simbolo. Per il resto, Marek è cambiato. Oggi non è più Marekiaro e nella sua avventura al Trabzonspor si è guadagnato un nuovo soprannome. I tifosi si sono infatti innamorati di lui, e non potrebbe essere altrimenti: anima della squadra, lo slovacco l’ha trascinata fino al primo posto in classifica, con 12 vittorie e 3 pareggi fin qui, a +12 sulla seconda. Numeri spaventosi.

Marek Hamsik in Trabzonspor-Roma (© LaPresse)

13 presenze, 2 gol e 4 assist già messi a segno. In generale, prestazioni sempre di alto livello, quelle che erano mancate nel suo ultimo periodo partenopeo. Numeri straordinari che, uniti al carisma unico che l’ex capitano azzurro ha sempre avuto fin da quando era un ragazzino, lo hanno portato a entrare nel cuore dei suoi nuovi tifosi, che hanno scelto per lui un nuovo soprannome.

Quale nome può essere il più adatto a un grande giocatore, a un grande uomo, a un grande in tutti i sensi? Grande, ovviamente. E da grande qual è, ha già bene a mente quale obiettivo raggiungere con il Trabzonspor: “Al Napoli sono andato vicino allo scudetto, spero di vincerlo qui“.

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