Ronaldo (Getty Images)
Inter-Juve non sarà mai una partita normale, neanche in amichevole o con 26 punti di distacco. I fuochi d’artificio in campo ci sono stati e l’1-1 finale, se lascia più o meno indifferenti i bianconeri, già Campioni d’Italia da una settimana e senza più obiettivi, scontenta invece i nerazzurri, sempre saldamente al terzo posto ma con la Roma adesso a soli 4 punti; se Milan e Atalanta dovessero vincere, i punti sarebbero soltanto 3. Quindi, nelle ultime quattro giornate, niente più mezzi passi falsi se non si vuole buttare per aria l’unico obiettivo rimasto.
L’Inter del primo tempo è una squadra in salute, che domina per lunghi tratti della partita e mette spesso in apprensione la retroguardia juventina. Il gol arriva dopo soli otto minuti grazie al gesto tecnico di Nainggolan: tiro al volo che sorprende Szczesny, leggermente in ritardo sulla palla. Lo svantaggio non scuote i bianconeri, incapaci di proporsi in avanti. Anzi, è l’Inter ad andare vicina al raddoppio con Icardi prima e De Vrij poi: entrambi i tentativi vengono sventanti da Szczesny.
La Juve continua a faticare, le scelte di Allegri non sembrano sortire nulla. Emre Can terzo della difesa a tre non funziona, Cancelo denota i soliti limiti in fase difensiva, mentre là davanti arrivano pochi palloni giocabili, colpa di un centrocampo troppo basso e di un Bernardeschi poco ispirato. L’unico tiro verso la porta di Handanovic è proprio dell’ex viola, servito da Ronaldo: la palla si alza di poco sopra la traversa.
La Juve non ci sta a perdere e nel secondo tempo la musica cambia decisamente. Allegri sostituisce prima Alex Sandro con Spinazzola e poi uno spento Matuidi con Kean. Dal 3-5-2 si passa al 4-4-2, con Can che torna a centrocampo e Cancelo che parte 20 metri più avanti. I bianconeri prendono campo e al 12’ pareggiano con CR7: uno due al limite dell’area con Pjanic (assist di tacco) e rasoterra a fil di palo con Handanovic che resta a guardare. Per Cristiano Ronaldo è il gol numero 600 in carriera.
La partita si accende ed i capovolgimenti di fronte aumentano. Al 25’ un tiro di Perisic dentro l’area viene deviato in angolo da Szczesny, mentre qualche minuto dopo è Handanovic a dire di no a Pjanic, bloccando a terra un suo tentativo al volo. L’ultima occasione è per i bianconeri e parte dai piedi di CR7: assist perfetto in area piccola che non vede però reattivo il giovanissimo Pereira, entrato qualche minuto prima al posto di Bernardeschi. Per quanto visto in campo, la vittoria della Juve sarebbe stata eccessiva.
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