Il+%26%238220%3BCalcio+storico%26%238221%3B+fiorentino%2C+padre+di+quello+moderno
scommesseonline
/2019/10/09/il-calcio-storico-fiorentino-padre-di-quello-moderno/amp/

Il “Calcio storico” fiorentino, padre di quello moderno

Nell’antica toscana, i nobili si divertivano con diverse competizioni, la maggior parte permeate di omicidi, morte e violenza. In fondo, era un modo come un altro per calmare la popolazione, spesso affamata.

Uno di questi è il Calcio Storico fiorentino, in pratica il padre del Calcio moderno, del Rugby e del Football americano. Molto probabilmente, il “Calcio storico” arrivò a Firenze insieme al primo legionario fondatore della città, il quale praticava un gioco chiamato “Harpastum”, il quale si giocava sulla sabbia e veniva praticato appunto dai legionari per mostrare fierezza, agilità, potenze e orgoglio ai romani.

Ogni mese di giugno, come da tradizione, si svolge il torneo tra i quattro distretti della città, ossia Bianchi di Santo Spirito, Azzurri di Santa Croce, Verdi di San Giovanni e Rossi di Santa Maria. La finale è il 24, giorno in cui si celebra la festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.

Risalenti al 14° secolo, le regole del Calcio storico dicono questo:

  • Ogni squadra deve avere 27 giocatori, chiamati “Calcianti”.
  • La partita dura 50 minuti.
  • Il campo ha forma rettangolare, da 80×40 metri oppure da 100×50 metri.

Il terreno di gioco è tagliato al centro da una linea bianca; i lati più corti dispongono di una grande rete, alta 1 metro. Ogni squadra è composta da:

  • 4 “Datori Indietro” – Portieri.
  • 3 “Datori Innanzi” – Difensore.
  • 5 “Sconciatori” – Medi.
  • 15 “Innanzi o Corridori” – Attaccanti.

Ogni squadra, al centro della rete, ha un capitano, il quale entra in gioco soltanto per placcare i suoi giocatori e dare loro indicazioni.

Le ostilità hanno inizio nel momento in cui viene lanciata in campo la palla dal “Pallaio” e il “Colubrina” fa partire il colpo da un piccolo cannone. Da quel momento in poi, lo scopo di ogni giocatore è quello di recuperare il pallone e metterlo nella rete della squadra avversaria per segnare un “Caccia” o punto.

In campo, per impedire il possesso, i giocatori iniziano a darsela di santa ragione, con violenti colpi di boxe e altro. Quando la maggior parte dei giocatori di una squadra sono a terra doloranti, gli avversari si lanciano la palla per arrivare a segnare il punto.

Colui che porta la palla viene difeso dai compagni di squadra. Se il tentativo di segnare fallisce, bisogna rinunciare ad una metà del caccia a favore dell’altra squadra. Ecco perché a volte succede che la squadra che vince non segna alcun punto perché riceve la metà da quella avversaria.

Recent Posts

Australian Open 2026: Sinner affronterà Shelton nei quarti di finale dopo la vittoria su Ruud

L'articolo analizza l'imminente incontro ai quarti di finale degli Australian Open 2026 tra Jannik Sinner…

1 settimana ago

Italia-Estonia, Gattuso lancia il super tridente: hanno iniziato forte in Serie A

Gattuso pronto all'esordio come CT in Italia-Estonia: ecco il super tridente che ha già iniziato…

1 settimana ago

Attività fisica, come riprendere nel modo giusto dopo la pausa estiva: gli step da seguire

Attività fisica, come ripartire alla grande dopo la pausa estiva: semplici consigli da seguire per…

1 settimana ago

Test ottico: davvero in pochi riescono a trovare subito il volto nascosto

Test visivi e rompicapi ottici spopolano online: trovare il dettaglio nascosto è una sfida che…

1 settimana ago

Lookman come Osimhen: colpo di scena in arrivo a mercato chiuso?

Nel futuro di Ademola Lookman può arrivare un colpo di scena con il mercato che…

1 settimana ago

Non hai ancora fatto l’asta? 5 centrocampisti su cui puntare a sorpresa

Se sei alla ricerca delle giuste occasione per l'asta per quanto riguarda i centrocampisti, ecco…

1 settimana ago