Nell’antica toscana, i nobili si divertivano con diverse competizioni, la maggior parte permeate di omicidi, morte e violenza. In fondo, era un modo come un altro per calmare la popolazione, spesso affamata.
Uno di questi è il Calcio Storico fiorentino, in pratica il padre del Calcio moderno, del Rugby e del Football americano. Molto probabilmente, il “Calcio storico” arrivò a Firenze insieme al primo legionario fondatore della città, il quale praticava un gioco chiamato “Harpastum”, il quale si giocava sulla sabbia e veniva praticato appunto dai legionari per mostrare fierezza, agilità, potenze e orgoglio ai romani.
Ogni mese di giugno, come da tradizione, si svolge il torneo tra i quattro distretti della città, ossia Bianchi di Santo Spirito, Azzurri di Santa Croce, Verdi di San Giovanni e Rossi di Santa Maria. La finale è il 24, giorno in cui si celebra la festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.
Risalenti al 14° secolo, le regole del Calcio storico dicono questo:
Il terreno di gioco è tagliato al centro da una linea bianca; i lati più corti dispongono di una grande rete, alta 1 metro. Ogni squadra è composta da:
Ogni squadra, al centro della rete, ha un capitano, il quale entra in gioco soltanto per placcare i suoi giocatori e dare loro indicazioni.
Le ostilità hanno inizio nel momento in cui viene lanciata in campo la palla dal “Pallaio” e il “Colubrina” fa partire il colpo da un piccolo cannone. Da quel momento in poi, lo scopo di ogni giocatore è quello di recuperare il pallone e metterlo nella rete della squadra avversaria per segnare un “Caccia” o punto.
In campo, per impedire il possesso, i giocatori iniziano a darsela di santa ragione, con violenti colpi di boxe e altro. Quando la maggior parte dei giocatori di una squadra sono a terra doloranti, gli avversari si lanciano la palla per arrivare a segnare il punto.
Colui che porta la palla viene difeso dai compagni di squadra. Se il tentativo di segnare fallisce, bisogna rinunciare ad una metà del caccia a favore dell’altra squadra. Ecco perché a volte succede che la squadra che vince non segna alcun punto perché riceve la metà da quella avversaria.
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