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Curiosità

Provocare Shaquille O’Neal non è mai una buona idea… – VIDEO –

Shaquille O’Neal è stato una leggenda straordinaria dell’NBA. Lo dimostrano situazioni come questa: quando un altro campione lo ha provocato, la sua reazione è diventata epica e ancora oggi è virale.

A rendere l’NBA uno degli sport più popolari e amati al mondo è non solo la grande spettacolarità delle partite, ma anche il carisma di alcuni dei suoi più grandi campioni. Nessuno potrà mai dimenticare ad esempio giocatori come Shaquille O’Neal, un fuoriclasse dotato da madre natura di un fisico pazzesco e di una forza travolgente. Un cestista che, quando in giornata, era capace di trattarti davvero come un ragazzino. E provocarlo non era mai una buona idea…

Shaquille e Dwight Howard (ANSA)

The Most Dominant Player. Questo era uno dei soprannomi del grande Shaq. Che non sarà stato magari all’altezza di compagni di squadra come Kobe Bryant in quanto a qualità, ma che aveva un’efficacia pazzesca. Sicuramente è stato uno dei centro più forti della storia dell’NBA, e su questo c’è poco da discutere.

Nei momenti migliori era talmente dominante da non aver paura di niente e di nessuno, nemmeno di un altro grande campione, una leggenda vivente del basket a stelle e strisce come Dwight Howard. Quando il cestista ex Laker ha provato infatti a provocarlo apertamente, per lui è finita decisamente male…

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Shaq vs Dwight: che sfida tra lunghi

Che tra i due non sia mai corso tutto questo buon sangue è evidente. Lo hanno dimostrato anche delle dichiarazioni degli ultimi anni in qui Big Diesel rimarcava come tra i ‘lunghi’ sia stato lui a essere nominato MVP dell’NBA, e non certo Dwight Howard, che ha vinto anzi dei titoli di squadra, come uno recente con i Lakers, senza vero merito.

Shaquille Oneal (ANSA)

Ma forse tutta questa acrimonia e questa mancanza di simpatia risale a diversi anni fa, quando sul parquet Dwight Howard provò a provocarlo in maniera aperta, convinto di essere il miglior difensore che l’NBA abbia mai visto. Ma guai a far infuriare Shaq: il finale non può che essere un disastro.

Ride bene chi ride ultimo. Una bella lezione quella impartita dal campione americano al suo più giovane collega. Un campione a sua volta che, forse, non andrà mai a cena con il suo vecchio rivale, ma che da lui qualcosa in fin dei conti ha anche imparato.

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