Cristiano Ronaldo
Ronaldo (Getty Images)

Quando si menziona il nome Ronaldo, il primo personaggio che balza in testa è Cristiano, meglio noto come CR7. Eppure, nella storia del calcio, un altro Ronaldo è riuscito a lasciare una traccia indelebile: Luis Nazario De Lima Ronaldo, detto “Il fenomeno”.

Ronaldo mostro le sue capacità di fuoriclasse già nel Cruziero, dove segnò 44 gol in 44 partite. Partecipò anche alla Coppa del Mondo vinta dal Brasile nel 1994, a seguito della quale venne ingaggiato dal PSV Eindhoven, dove in due stagioni segnò 54 gol in 57 partite.

Così come Maradona, prima di arrivare in Italia giocò nel Barcellona nella stagione 96-97: 47 gol segnati in 49 partite e migliore giocatore giovane a vincere il premio mondiale FIFA di quell’anno, record che attualmente resiste ancora.

Passato all’Inter nell’estate del 1997, la sua fama crebbe ulteriormente. Con i nerazzurri rimase per cinque stagione e, tra campionato e coppe, in 99 presenze segnò 59 gol. Purtroppo, nella stagione 2000-2001 un grave infortunio patito la stagione prima ai legamenti del ginocchio lo tenne lontano dai campi. A parte il pallone d’oro vinto nel 1998, con l’Inter Ronaldo riuscì a vincere soltanto una Coppa UEFA.

Con la Nazionale verde-oro, partecipò ai Mondiali del 1998 e del 2002. In quelli francesi, venne sconfitto sonoramente proprio dalla Nazionale transalpina in finale, ma gioco dopo che, la notte prima, venne portato d’urgenza in ospedale dopo un attacco convulsivo nel sonno. Si rifece nei mondiali successivi in Corea-Giappone, segnando la doppietta decisiva in finale contro la Germania.

Dopo la competizione, si trasferì al Real Madrid. Con i “Blancos” gioco per quattro stagioni e mezzo, segnando 104 gol in 184 partite, vincendo una Liga, una Supercoppa di Spagna e una Coppa Intercontinentale. A gennaio 2007, tornò in Italia, questa volta però al Milan, dove rimase fino al 2008, segnando 9 reti in 20 partite. Con i rossoneri, subì un terzo infortunio al ginocchio.

Prima di chiudere con la carriera agonistica, Ronaldo giocò due anni e mezzo con il Corinthians, segnando 30 gol in 55 presenze, vincendo un campionato Paulista e una Coppa del Brasile.