Chilavert salvato da Asprilla: “Mi chiesero se potevano ucciderlo”

L’ex stella del Parma e della nazionale colombiana, Faustino Asprilla aveva ricevuto “il mandato” di assassinare il portiere paraguayano Chilavert. A raccontare il retroscena è stato lo stesso ex calciatore, intervistato nelle scorse ore dai microfoni di Telepacifico. “Non appena l’incontro finisce – le parole dell’ex centravanti dei gialloblu riportate da Gazzetta.itricevo una telefonata e qualcuno mi dice: ‘Sono Julio Fierro, puoi venire qui al mio hotel?’. Sono arrivato e quell’uomo era con altre dieci persone, tutte ubriache e accompagnate da donne paraguaiane. Sono andato con Aristizábal e ci hanno detto: ‘Abbiamo bisogno che tu dia l’autorizzazione perché questi due uomini rimarranno qui ad Asunción, vogliono uccidere quel ciccione di Chilavert’”. Julio Fierro era all’epoca un narcotrafficante colombiano, uno dei fedelissimi del re della cocaina, Pablo Escobar. Ovviamente Asprilla non ci pensò neanche un istante a dare il via libera all’eventuale assassinio: “Ma sei pazzo? – rispose il giocatore – quel che succede in campo finisce in campo. Finisce lì”. L’episodio risale al due aprile del 1997, in occasione della gara fra il Paraguay e la Colombia, qualificazione ai mondiali di calcio di Francia dell’anno successivo. Al termine di un match tiratissimo i due si azzuffarono sia in campo, poi negli spogliatoi, dopo che entrambi vennero espulsi. Asprilla ha giocato in Italia con la maglia del Parma dal 1992 al 1996, poi nel 1998-1999, e con la divisa dei Ducali vinse la Coppa Italia, la Coppa delle Coppe, la Supercoppa Uefa e infine le due storiche Coppa Uefa del 1994-1995 e 1998-1999. In tutto disputò 96 partite segnando ventisei marcature. Asprilla indossò in carriera anche le divise di Newcastle, Palemiras e Fluminense, e chiuse la sua esperienza in Argentina nella stagione 2004-2005 presso l’Estudiantes di La Plata.