Stipendi, i cadetti costano tanto: Serie B in controtendenza

Gli stipendi di Serie B sono al centro del dibattito, i conti sono decisamente importante in cadetteria. Tra chi spende troppo e chi ottiene risultati… al minimo delle spese.

Buffon - foto LaPresse
Il Parma di Buffon ha la media di stipendi più alta in Serie B – foto LaPresse

Quella degli stipendi di Serie B è sempre una tematica particolare. Qualche anno fa fu introdotto il salary cup, poi negli anni si tornò alle vecchie maniere con spese sempre più lievitate. C’è disparità, ma soprattutto tanti bonus negli stipendi di Serie B, i contratti sono spesso fatti proprio per premiare i risultati.

In questo, c’è da aggiungere un ulteriore stimolo proveniente da quanti retrocedono dalla Serie A, che spesso portano con sé dei contratti da far girare la testa.

Il monte ingaggi in Serie B del Parma è abbastanza ragguardevole. Gli stipendi dei ducali ammontano a ben 32,5 milioni di euro, praticamente uno dei più enormi di sempre della storia cadetta (solo la Juventus 2006-07 aveva più spese).

I ducali sono arrivati a questa cifra con 26,5 milioni di parte fissa più sei milioni circa di bonus. Tra Gigi Buffon e i tanti giovani, passando per gli epurati: i fuori lista incidono decisamente sul bilancio, a gennaio svincolo o cessione per dare un po’ di sollievo alle casse.

Chi sale e chi vince

Cittadella esulta - foto LaPresse
Cittadella in cadetteria al giusto prezzo – foto LaPresse

Dopo il Parma, la Serie B ha un vuoto di ingaggi… riempito solo dal Monza. Con una proprietà forte e benestante come quella dei brianzoli, chiaramente anche gli stipendi rispecchiano le ambizioni del club. Che ha investito soprattutto in parte fissa: i 21,3 milioni di euro spesi per ingaggi sono tutti o quasi elargiti mese per mese, i bonus hanno una percentuale bassissima.

Un’altra retrocessa dalla Serie A è sul podio, il Benevento con 17 milioni e che ha ingaggi tutto sommato ragguardevoli nei leader in campo.

Dietro le spalle segue la Cremonese, 14 milioni di euro, spalmati tra gli 11 di parte fissa e i 3,5 dei bonus, che in questo caso saranno elargiti alla promozione nella massima serie. Un po’ sulla falsariga del Frosinone, con 12,4 mln e dieci secchi da distribuire in stipendi.

Invogliare i calciatori a raggiungere i risultati è l’obiettivo di Brescia e Lecce, che hanno distribuito le forze in maniera praticamente identica con 11,6 mln di euro, di cui nove e mezzo fissi e i restanti a promozione avvenuta, nonché per prestazioni individuali.

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Chi spende di meno in serie B? Il Cittadella rimane sempre leader di questa classifica, tre milioni di euro circa il suo monte ingaggi. Il Cosenza spende invece quattro milioni e mezzo di euro in stipendi, la società rossoblù non è mai stata troppo spendacciona nei quattro campionati di Serie B sotto la gestione di Eugenio Guarascio.