Arnautovic re di Bologna: Europa prossimo obiettivo

L’impatto di Mirko Arnautovic al Bologna si è fatto sentire. Sinisa Mihajlovic ha trovato un attaccante capace, ora potrebbe far da guida a un giovane talento ma anche puntare a un piazzamento europeo.

Arnautovic Bologna - foto LaPresse
Arnautovic è la sorpresa positiva del Bologna – foto LaPresse

Quando l’acquisto arriva finalmente al momento giusto. Avranno pensato questo i tifosi del Bologna nel vedere arrivare Mirko Arnautovic in squadra. Accolto quasi come una superstar alla stazione, il bomber austriaco arrivava da… i brividi fatti prendere all’Italia. Nell’edizione di Euro2020 l’Austria mise in difficoltà gli azzurri negli ottavi di finale, per pochi centimetri quel gol annullato poteva cambiare il destino di molti.

Arrivato a Bologna, Arnautovic ha saputo dimostrare subito la sua esperienza, mettendosi subito a disposizione di Sinisa Mihajlovic. Che per anni aveva richiesto alla dirigenza felsinea un attaccante fatto e finito, con fisicità importante e bravo a fare sportellate. Nella scorsa stagione provò Musa Barrow al centro dell’attacco, nel girone di ritorno segnò gol e sfornò assist, ma si capiva che non era quello il ruolo adatto per le potenzialità del … “gabbiano” – gambiano.

Così, fatte le dovute ricerche, il nome di Arnautovic era l’ideale per una piazza come Bologna. Adatta per rilanciare italiani e ora anche stranieri, se hanno voglia di calarsi nella mentalità della piazza.

L’attaccante che tremare il mondo fa

Arnautovic esulta -foto LaPresse
Sempre più leader al centro dell’attacco – foto LaPresse

Quella di Arnautovic a Bologna è un’avventura che, al momento, rende felici tifosi e staff tecnico. Mihajlovic al serbo chiede movimenti, profondità e capacità di raccordo tra i reparti. Non il classico centravanti di un tempo, perché fa manovra e sa tenere in scacco la difesa avversaria, ma nemmeno quello modernissimo da pochi spunti.

La verve dell’austriaco emerge soprattutto nel trovare difese alte, da far abbassare grazie alle sue sportellate. Se ne accorsero subito in Coppa Italia, nonostante la disfatta casalinga contro la Ternana, nonché alla prima giornata contro la Salernitana di cosa era capace l’attaccante.

Che, dopo aver fatto la comparsa nell’Inter, e girato per un po’ tra la Premier League e il non competitivo campionato cinese, ha capito come rimanere stabile con i piedi in Italia. E al Bologna ha saputo calarsi nel ruolo, segnando gol decisivi, e diventando un elemento da ultimo tacco.

I felsinei, proprio sfruttando le lunghe leve del centravanti, possono giocare senza asetticità, mettendo in pratica molti inserimenti da dietro, non è un caso che sia aumentata la media di tiri dei centrali nella mediana.

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Comunque vada, il percorso dell’attaccante si può dire positivo senza dubbio. Potrà raggiungere i quindici gol stagionali e dimostrare che Bologna, dopo molto tempo, può essere una patria di bomber. Lì dove fallirono i vari Falcinelli, Santander, (in parte) Destro e tanti altri dal gol prima facile e poi bloccato.