Finali, ci penso io: Simone Inzaghi ha un suo segreto

L’uomo delle finali è Simone Inzaghi. Il pericolo più importante per la Juventus sta proprio nel tecnico nerazzurro che raramente sbaglia una partita da colpo secco.

Inter-Juventus da sempre è molto più che una partita. La Supercoppa di stasera lo dimostra, la sfida sarà seguita da ogni angolo del mondo e i tifosi attendono uno spettacolo bellissimo.

Inzaghi invita alla calma - foto LaPresse
Simone Inzaghi invita alla calma: nelle finali sa cosa fare – foto LaPresse

L’uomo copertina oltre a Paulo Dybala, che dei calciatori è quello con la maggiore media gol, è il tecnico interista Simone Inzaghi. Un mister particolar mente bravo, la Lazio ha vinto dei trofei grazie alla capacità del tecnico di mantenere i nervi più che saldi in campo.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Tutti i pronostici sulla grande sfida di Supercoppa!

Eppure la prima finale di Simone Inzaghi non andò per il verso giusto. La prima finale fu quella di Coppa Italia del 2016-17, al termine di un’annata con la Juventus finalista di Champions League e la Lazio a macinare tanti gol e tanto spettacolo.

Si giocò a viso aperto, sullo 0-0 la Lazio colpì un palo con Keità, e fu freddato dalla Juventus. Al 12° minuto andò in rete Dani Alves, al 24° raddoppiò Bonucci: tanto bastò, due gol dei difensori e Coppa Italia ancora sulla via di Torino.

Un trittico importante, un vincente in biancoceleste

Inzaghi e la coppa - foto LaPresse
Il tecnico ha sempre un feeling con la Supercoppa: ne vinse una anche con la Primavera nel 2014 – foto LaPresse

L’occasione di vendetta arrivò qualche mese dopo, il 13 agosto 2017 ci fu una sorta di rivincita nel match di Supercoppa Italiana. La Juve, trionfatrice in Serie A, contro la finalista della Coppa Italia: chi credeva in un replay del match precedente, si sbagliava di grosso. Simone Inzaghi aveva dato grande carica ai suoi, portando un gioco d’attacco che mise subito in grande difficoltà i bianconeri.

Questi ultimi, soffrirono i ritmi e anche il giro del mondo durante la preparazione, la Lazio dalla continuità in Trentino ne ricavò già un gioco più quadrato. La gara la sbloccò nel primo tempo Immobile su rigore, che raddoppiò a inizio ripresa. La Juve poi fece valere la maggiore qualità, doppietta di Dybala (uno ancora su rigore) ma al 92° minuto la gioia più bella: Murgia, subentrato a Leiva, si trasformò in centravanti regalando il trofeo al pubblico dell’Olimpico.

Altra Supercoppa vinta contro i bianconeri è quella di Riyadh, e questa volta in maniera più netta. Il 3-1 laziale non fu in discussione, in gol andarono Luis Alberto, Lulic (dopo il pari di Dybala) e ancora un subentrato a Leiva, in questo caso Cataldi.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Ben altri problemi ci sono in Spagna…

La vittoria della Coppa Italia arrivò qualche mese prima, a farne le spese l’Atalanta. In gol Milinkovic Savic e Correa nel finale, ma quel mani di Bastos è ancora argomento di discussione per i bergamaschi…