La Serie B è mondiale: quanti assi in campo nella serie cadetta

È una Serie B quasi mondiale quella che quest’anno sta entusiasmando i tifosi. Molti dei giocatori che scendono in campo, ogni domenica infatti, sono stati tra gli elementi più rappresentativi per le loro nazionali. Uno in particolare ha ancora un titolo da mostrare con orgoglio.

Una Serie B di livello mondiale: guardando il livello delle squadre e soprattutto di alcuni singoli, la mente ricalca tante epoche calcistiche vissute ad alti palcoscenici. La voglia di calcio è tanta, la serie cadetta può offrire degli spunti interessanti se si ha voglia di combattere su ogni pallone.

Buffon in presa - foto LaPresse
Una Serie B mondiale, Gigi Buffon ne è l’esempio – foto LaPresse

Gli almanacchi del passato riportano in casi isolati tanta qualità e tanto curriculum da nazionale nella Serie B italiana. Era la stagione 2006-07, i motivi sono notori, c’erano campioni del mondo e finalisti nella Juventus, costretta al purgatorio cadetto per una stagione. Sono passati quindici anni da allora, e solamente un elemento ha resistito ed è ancora in campo.

Quel Gigi Buffon che tenterà con il Parma di raggiungere la Serie A e di ricollocarsi – magari – in una posizione da convocato per Qatar2022 (marzo e spareggi permettendo). È l’unico a poter vantare un titolo di campione del mondo tra i calciatori della Serie B, e sicuramente il più anziano a poterlo gridare forte e chiaro in campo. Ha preso però troppi gol con il Parma, gli attaccanti… non hanno tutto questo “rispetto” evidentemente…

I campioni in provincia, storie che appassionano

Palacio Brescia - foto LaPresse
Palacio del Brescia in azione – foto LaPresse

C’è una dimensione particolare per i calciatori che, dopo aver giocato un mondiale, rimangono in Serie B a lottare e soffrire. Alcuni ci approdano senza alcun problema, come nel caso di Rodrigo Palacio. Non è l’unico che a Brescia ha scelto di rimanere nonostante un curriculum di tutto rispetto, anni fa addirittura George Hagi scese in cadetteria quando era all’apice mondiale con la sua Romania.

Nel Benevento, invece, Kamil Glik è rimasto da leader difensivo. Non se n’è andato dopo la retrocessione, il suo curriculum con la Polonia poteva spingerlo verso squadre sicuramente di centro classifica nella massima serie ma anche in tutta Europa. È rimasto e non si è rammaricato, giocando con lo stesso impegno di sempre: il mercato però rischia di portarlo altrove.

Ci sono le new entry, arrivate quasi a sorpresa. Il colpo del Monza con Gaston Ramirez ai primi di dicembre è stato inatteso quanto efficace. Se l’uruguaiano sarà in forma, allora per la Serie B ci saranno altre pagine di fantasia da spalmare in tutto questo girone di ritorno.

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Le esperienze e le grandi competizioni, alla fine, hanno un loro peso. I cadetti puntano su consapevolezze importanti per regalare emozioni.