La Uefa attacca: “La guerra in Ucraina? Ecco chi ne sta approfittando”

Per bocca del presidente Ceferin e del presidente della Liga Tebas, la Uefa va all’attacco: c’è qualcuno nel calcio che sta approfittando della guerra in Ucraina.

La guerra in Ucraina è una ferita che ha colpito al cuore l’Europa e il mondo intero. Il conflitto sta proseguendo senza sosta ormai da diversi giorni, le distruzioni diventano sempre più importanti, il numero dei decessi sempre più alto. In un momento così tragico, lo sport prova a fare la sua parte, mandando messaggi di pace e isolando politicamente la Russia. Ma nel calcio non tutti remano dalla stessa parte, e proprio in giorni così difficili, scoppia anche all’interno della Uefa una vera e propria guerra, fortunatamente solo a parole.

Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina (© LaPresse)

Ad andare all’attacco è stato, ancora una volta, il presidente Aleksander Ceferin. E le sue parole, come sempre, hanno creato grande scalpore, soprattutto per i toni utilizzati da un dirigente che raramente riesce a tenere a freno la lingua o a portare avanti le sue idee con una forma adatta al suo ruolo.

Stavolta il suo affondo è stato diretto ad alcune persone del mondo del calcio che, a suo dire, starebbero approfittando di una guerra dopo aver già provato ad approfittare della pandemia. Persone che vivrebbero in un mondo parallelo, disinteressate allo sport se non per meri scopi di lucro. Ma a chi si riferisce?

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La Uefa attacca Agnelli e la Superlega

Ancora una volta nel mirino di Ceferin sono finiti gli uomini della Superlega, Andrea Agnelli, Florentino Perez e Joan Laporta, pronti a rilanciare il progetto su nuove basi, stavolta in grado di affascinare il mondo del calcio. Un vero affronto per il numero uno della Uefa, che stavolta ha anticipato le loro mosse andando all’attacco: “La prima volta lo hanno lanciato nel mezzo della pandemia, ora durante la guerra: vivono in un mondo parallelo. Non è calcio, ma parliamone comunque. Sono stanco di questo progetto non realistico“.

Andrea Agnelli Juventus
Andrea Agnelli (© LaPresse)

Non pago, Ceferin ha sottolineato come i dirigenti della Superlega vedano i tifosi non come tifosi, ma come consumatori, e questo non è accettabile. Perciò, qualora decidessero di andare fino in fondo, dovranno giocare la loro competizione senza far parte di quelle Uefa.

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Ancora più duro, se vogliamo, l’affondo di Javier Tebas, presidente della Liga spagnola e da sempre grande avversario dell’idea della Superlega. Stavolta il dirigente spagnolo è andato anche oltre l’accettabile, facendo un accostamento di cattivo gusto: “I tre club coinvolti mentono più di Putin“. Parole che in un momento così delicato avrebbero potuto essere evitate, a prescindere dalla bontà del discorso.