Belgrado: tifosi della Stella Rossa attaccano duramente la Nato!

Scoppia la polemica per un durissimo striscione dei tifosi della Stella Rossa, in Europa League: i sostenitori serbi hanno protestato contro la guerra, ma lo hanno fatto, attaccando soprattutto la Nato e i paesi occidentali.

La guerra in Ucraina ha invaso anche il mondo del calcio, con tantissime polemiche e attacchi molto duri da una parte e dall’altra. Una bufera mediatica ha travolto, ad esempio, i tifosi della Stella Rossa di Belgrado. Nell’ultimo match di Europa League contro i Rangers di Glasgow, i supporter della squadra serba hanno protestato contro il conflitto che sta affliggendo l’Europa, ma in maniera molto differente rispetto a quanto fatto in tutto il resto del Continente.

Tifosi Stella Rossa
Tifosi Stella Rossa (© LaPresse)

Utilizzando lo slogan che maggiormente sta andando in voga in questi giorni, Give Peace a Chance, titolo di un celebre inno contro la guerra di John Lennon, i sostenitori della formazione più famosa della penisola balcanica hanno manifestato la propria solidarietà verso i propri fratelli russi. Contestualmente, hanno attaccato in maniera dura la Nato e i Paesi occidentali.

Il Marakanà di Belgrado si è schierato apertamente dalla parte della pace. Incredibilmente, però, anche dalla parte della Russia di Putin, vittima in quest’ottica di una strategia di tensione che è stata voluta in primis non tanto dal leader russo, bensì dalle potenze occidentali, con gli Stati Uniti in testa. Una lettura che ha creato stupore e grande dissenso in tutto il resto dell’Europa.

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Striscione Stella Rossa contro la guerra: scoppia la polemica

Si sa, i tifosi della Stella Rossa sono tra i più caldi d’Europa. E ancora una volta lo hanno confermato con una coreografia molto originale, impreziosita stavolta da un messaggio che ha però lasciato senza parole il resto dei Paesi continentali.

Striscioni stella Rossa
Globalist

Attraverso una serie di striscioni, i supporter serbi hanno ricordato al mondo intero tutti i conflitti scatenati dalle invasioni degli Stati Uniti. Dal conflitto in Corea a quello dolorosissimo in Jugoslavia, senza dimenticare ovviamente il Vietnam, nello striscione sono stati citati tutte le più controverse operazioni militari americane. Un modo come un altro per ricordare come la guerra sia stato un mezzo utilizzato in primis dalle forze della Nato, ancor più che da quelle sovietiche. Non si può sempre predicare bene e razzolare malissimo.

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Russi e serbi fratelli per sempre“, è lo slogan utilizzato dai supporter di Belgrado, che hanno voluto schierasi quindi dalla parte del Cremlino. Non un modo per giustificare le azioni belliche, bensì un tentativo di ricordare all’Occidente che prima di chiedere la pace dovrebbe essere in grado di proporre la pace. Una presa di posizione forte, indubbiamente. Causerà problemi alla Stella Rossa anche per le prossime stagioni? Possibile, vista la posizione opposta da parte della Uefa, che ha già sanzionato in maniera severa le squadre russe. Il dibattito sulla questione resta però aperto. Ed è un dibattito che non può essere risolto all’interno del mondo del calcio.