Calcio sotto shock: è morto Mino Raiola, il re dei procuratori sportivi

E’ morto Mino Raiola e stavolta purtroppo, la notizia l’ha data la famiglia. Uno degli agenti/procuratori più famosi in assoluto, che curava ed ha curato negli anni tra l’altro, gli interessi di calciatori del calibro di Ibrahimovic, Romagnoli, Donnarumma, Haaland, Pogba e chi più ne ha più ne metta, si è spento poche ore fa all’ età di 54 anni a causa di una grave malattia. Raiola già a gennaio, secondo alcune voci mai confermate, sarebbe stato ricoverato d’urgenza al San Raffaele di Milano. Tali voci poi furono addirittura  smentite dal suo entourage con un comunicato in cui dicevano: «Mino è stato sottoposto a controlli medici ordinari con necessità di anestesia. Si tratta di controlli programmati e non c’è stato nessun intervento d’urgenza».

Mino Raiola

Il re mida del calcio

Il re è morto, lunga vita al re. Raiola era un vero e proprio Re mida del calcio e sembrava ormai, che tutto quello che toccava si trasformasse in oro. I suoi assistiti spesso, riuscivano a sottoscrivere contratti milionari, anche con squadre impossibili e proprio per questo motivo, era uno dei più richiesti su piazza.

Ma chi era Mino Raiola

Carmine (Mino) Raiola era nato a Nocera Inferiore e parlava sette lingue: olandese, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e italiano. In adolescenza si trasferì in Olanda con la famiglia, per motivi di lavoro. Proprio in Olanda lavorò come cameriere presso il ristorante del papà ma poi, la passione per il calcio ebbe la meglio e lui dapprima, diventò responsabile del settore giovanile dell’Haarlem, e poi ricoprì la carica di direttore sportivo dello stesso club olandese negli anni a seguire. Iniziò la sua carriera da procuratore dopo  aver fondato la sua prima società, ovvero la Intermezzo agli inizi degli anni 90. Sempre in quegli anni, iniziò la sua scalata alla vetta, portando in primis, Bryan Roy al Foggia, e poi, un anno fece da mediatore, nella trattativa tra Ajax e Inter, per portare a milano Dennis Bergkamp e Wim Jonk. Divenne poi agente FIFA e abbandonò le altre attività. Fondò la società Sportman con sede a Montecarlo

Uno dei più potenti e importanti agenti dei calciatori è deceduto a 54 anni a causa di una grave malattia.