Rabbia Napoli: Mertens la “tocca piano” e Spalletti risponde a tono!

Al termine del match vinto per 6-1 contro il Sassuolo, Dries Mertens ha mostrato il suo rimpianto e la delusione per l’esito di questa stagione: l’attaccante voleva lo scudetto, ma il suo allenatore, Spalletti, non è d’accordo.

Il Napoli vince e convince contro il Sassuolo, si guadagna l’accesso aritmetico alla prossima Champions League e risponde alle critiche feroci di parte del tifo azzurro. La stagione attuale, altalenante più che mai, ha lasciato gravi scorie nel cuore della tifoseria partenopea, felice per la Champions ma delusa per non aver vinto il titolo. Un sentimento che pervade anche il calciatore simbolo di questa squadra, Dries Mertens, ma che non trova d’accordo il suo allenatore. Che stia nascendo un nuovo ‘caso Totti o ‘Icardi’?

Dries Mertens Napoli
Dries Mertens (ANSA)

In effetti, il post partita della gara del Maradona, un’autentica passerella per gli azzurri davanti a un pubblico desideroso di contestare tutto e tutti, ha messo in mostra una vera frattura tra Ciro e l’allenatore di Certaldo. Una distanza di vedute chiara, netta, almeno a parole.

“Ciro” la “tocca piano”

L’attaccante belga ha infatti parlato a nome della squadra e ha sottolineato come tutti siano delusi, perché questa, in nove anni, sembrava la stagione in cui maggiormente erano reali le chance di arrivare allo scudetto. Una delusione ancora più forte rispetto a quella del 2018, quando il Napoli arrivò secondo dietro la Juventus nonostante 91 punti. E il motivo è semplice: “Questa volta è diverso, le altre squadre non erano più forti di noi“.

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Ma Dries non è certo una persona pessimista, e quindi ha sottolineato anche come, nonostante le difficoltà e la delusione, gli azzurri siano comunque riusciti a tenere dietro squadre importanti come Roma, Lazio, Atalanta e anche Juventus. Quindi non bisogna abbattersi, si deve rialzare la testa e pensare al prossimo anno, sperando che possano arrivare altri giocatori forti per poter tornare a sognare. Ma tutti insieme, con l’aiuto e il supporto dei tifosi e senza questo clima di rabbia e frustrazione che ha accompagnato gli ultimi dieci giorni di vita partenopea.

Spalletti contento della Champions: la replica al belga

Le parole del campione con la maglia numero 14 sono state ascoltate in diretta televisiva anche da Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, reo peraltro quest’anno di averlo utilizzato con il contagocce nonostante un campionato in doppia cifra. Con il volto rabbuiato, l’allenatore di Certaldo ha quindi replicato subito: “Il campo ha detto che sono più forti gli altri. Altrimenti dica chi secondo lui è stato insufficiente, di chi è la responsabilità“.

Anguissa e Spalletti
Anguissa e Spalletti (ANSA)

Schermaglie a distanza che lasciano più di un dubbio nel cuore dei tifosi. Anche perché, messe così, le parole di Mertens sembrano portare dritte a Spalletti come maggior responsabile della chance sprecata dal Napoli, un club importante ma non certo abituato a vincere.

 

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Spalletti risponde a Mertens

Contestazioni, polemiche, veleni. Il tecnico ex Roma e Inter è deluso da quanto successo negli ultimi giorni ma è anche orgoglioso della stagione che il Napoli è riuscito a fare, ed è dispiaciuto che i calciatori abbiano dovuto giocare una gara così delicata tra i fischi del pubblico. Secondo l’allenatore, anche se l’amarezza e il rammarico per alcune partite c’è, soprattutto in lui, che per primo ha parlato di scudetto, deve prevalere l’orgoglio per il risultato raggiunto. E in questo il punto di vista non è così discorde rispetto a Mertens.

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Parole, le loro, che hanno portato subito molti opinionisti a Napoli immaginare come impossibile una convivenza nella prossima stagione tra Spalletti e Mertens. Uno dei due, stando così le cose, dovrebbe andar via e la scelta spetterebbe a De Laurentiis. Che, dal canto suo, ha posto le basi per il rinnovo di Ciro e ha già confermato il tecnico toscano. Insomma, bisognerà trovare una soluzione per non rischiare di bissare quanto accaduto in passato nelle seconde stagioni di tecnici come Benitez e Gattuso.