Il Milan è in piena lotta per lo scudetto, ma intanto ha già stabilito un record

Il Milan di Pioli si sta giocando lo scudetto punto a punto contro i cugini milanesi dell’Inter ma, intanto, stabilisce unaltro record.  Nessuna capolista negli ultimi dieci anni aveva mai avuto un’età media più bassa rispetto a quella della squadra rossonera. Un progetto che guarda al presente ma anche al futuro.

Oggi lo scudetto, domani… chissà. Il Milan di Stefano Pioli è una squadra che gioca nel presente ma che è già proiettata nel futuro. Un futuro che, mai come in questo momento, appare roseo: il tecnico ha trovato la giusta quadratura, la squadra è a un passo dal primo grande trionfo e la società sta per passare nelle mani affidabili e ricche di un fondo arabo. Il tutto tra la sorpresa generale, frutto anche di un dato incredibile: nessuno negli ultimi dieci anni era riuscito ad arrivare in vetta con un’età media così bassa.

Milan Fiorentina esultanza
L’esultanza del Milan dopo la vittoria con la Fiorentina (ANSA)

Dovesse vincere lo scudetto, questo Milan rimarrà sicuramente nella memoria collettiva come il Milan di Zlatan Ibrahimovic (che pure fin qui ha contribuito ben poco in campo alle vittorie rossonere) e Olivier Giroud. Ma, al di là di questi senatori che servono a rendere lo spogliatoio più compatto e vincente, la squadra al servizio di Pioli è poco più di una “banda” di ragazzini. Giovani, sì, ma dal talento portentoso.

La media è davvero bassa: 26 anni e 72 giorni, una delle più basse in tutto questo campionato. Non solo, ma una delle più basse in assoluto anche se si tiene conto delle capolista degli ultimi dieci anni. Un piccolo grande record che riempie di orgoglio il tecnico rossonero e chiunque nella dirigenza abbia contribuito, a proprio modo, alla costruzione di quello che si sta rivelando un vero gioiello.

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La gioventù da favola dei rossoneri

L’età conta nel calcio, sport in cui spesso il fattore esperienza può fare la differenza. E a quello servono i vari Zlatan, Giroud, Kjaer, ma anche Florenzi e Bakayoko (meno Messias, che pur essendo non giovanissimo di esperienza ad alti livelli ne ha poca). A trascinare la squadra però, mai come in questa stagione, sono stati calciatori davvero molto giovani, dei diamanti grezzi che stanno dimostrando tutto il loro valore.

Rafael Leao Milan
Rafael Leao Milan (ANSA)

Impossibile non pensare a Rafael Leao, forse il più decisivo rossonero di questo campionato. Un talento classe 1999 che al termine di questa stagione potrebbe valere qualcosa di molto vicino ai 100 milioni. Ma si aggiungono a lui altri calciatori fortissimi e molto giovani come Bennacer (classe 1997), Tonali (classe 2000), Brahim Diaz (classe 1999), Theo Hernandez (classe 1997), Kalulu (classe 2000), Tomori (classe 1997), senza dimenticare ragazzi come Maldini e Gabbia, che hanno ancora molto da dimostrare.

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Un gruppo di ragazzi che sono riusciti a fare tutto ciò che nessuno è riuscito a fare nel recente passato. Basti pensare che negli ultimi dieci anni la capolista con l’età media più bassa era stata la Juventus 2012/13 di Antonio Conte, con una media di 27 anni e 337 giorni, sensibilmente più alta. L’ultima a vincere era stat l’Inter di Conte, con una media di 28 anni e 193, mentre la più “esperta” era stata la Juventus del controverso campionato 2017/18, con una media di 29 anni e 118 giorni.