Assurdo in Champions League: una squadra ora, non sa più dove giocare

Quello che sta succedendo in Champions League, ha dell’incredibile:  una squadra non ha uno stadio in cui giocare le proprie gare casalinghe. La decisione appena presa dalla Uefa, preoccupa i tifosi…

Una squadra di Champions League non ha lo stadio per giocare le partite della coppa europea. La decisione arriva dalla Uefa e spiazza, creando un bel problema. Il divieto arriva direttamente dall’organo calcistico europeo, che ha vietato di giocare qualsiasi partita in Transnistria, a tempo indeterminato. La decisione del comitato esecutivo Uefa è stata decisa a causa della guerra filorussa. La regione separatista è piccola, ma filorussa e questo potrebbe comportare rischi. E la nazione dello Sheriff, formazione che giocherà la Champions il prossimo anno e che i tifosi dell’Inter ricordano per averla incrociata.

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Assurdo in Champions League, una squadra resta senza stadio (Ansa)

“Scelta basata su considerazioni e conclusioni tratte da agenzie specializzate in analisi politiche e strategiche internazionali”, ha spiegato la Uefa in un comunicato. E ora cosa farà lo Sheriff Tiraspol? Sicuramente dovrà cercare un altro stadio dove giocare. E’ l’unica squadra della regione a giocare nelle coppe europee. Bisognerà anche risolvere la questione in fretta, perché il 13 luglio è in programma la partita di ritorno del primo turno di qualificazione alla coppa. Lo Sheriff dovrà sfidare i bosniaci del Zrinjski Mostar.

La Uefa toglie lo stadio allo Sheriff: niente Champions League

Ad oggi, nonostante manchino pochi giorni alla gara, non si conosce lo stadio dove si scenderà in campo. Di certo la “Sheriff Small Arena” di Tiraspol resterà chiusa. I tifosi locali sono preoccupati perché sanno che non c’è opposizione o ricorso che tenga. Il club dovrà cercare un altro campo sul quale giocare: richiesta arrivata in modo perentorio direttamente dalla Uefa. La squadra moldava potrà giocare tranquillamente le partite di qualificazione alla fase a gironi della Champions, ma in uno stadio diverso da quello di casa.

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I tifosi dello Sheriff (Ansa)

Una situazione quasi senza precedenti, che spiega come la guerra in Ucraina potrà portare conseguenze anche per la prossima stagione. Le squadre di quei territori dovranno fare i conti con forti limitazioni, con il serio rischio di non poter giocare nel proprio stadio o addirittura non poter nemmeno scendere in campo. E’ il caso delle squadre russe, bandite dalla Uefa in tutte le competizioni.