Serie A in mano agli stranieri: sono sempre di più le squadre non “italiane”

La Serie A sta diventando sempre più straniera: continuano ad aumentare le squadre affidate a proprietà straniera. Continua una storia iniziata 11 anni fa..

La Serie A parla poco italiano. Il tema degli stranieri nelle squadre è ormai storico: sono sempre di più e condizionano anche il rendimento della Nazionale. Ma non è l’unico aspetto con cui fare i conti, perché gli stranieri hanno “invaso” il nostro campionato anche sui gradini più alti delle società. Sempre di più, infatti, i proprietari che arrivano dall’estero. Un fenomeno che si è aperto “in sordina” qualche anno fa e che sta prendendo sempre più piede. Dalla Roma all’Inter, passando per l’Atalanta e lo Spezia. Quasi mezza Serie A ha “padroni” che vengono dall’estero.

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Serie A sempre più straniera: le squadre che non hanno “padroni” italiani (Ansa)

Ad esempio, l’Atalanta ha ceduto lo scorso anno il 55% delle quote a un gruppo di investitori americani, capitanati da Stephen Pagliuca. Ma la famiglia Percassi continua ad amministrare il club. Anche il Bologna è “straniero”: nel 2014 arrivò l’imprenditore canadese Joey Saputo, ancora con le redini del club in mano. Con lui c’era l’avvocato americano Joe Tacopina, ma i due soci si separarono e quest’ultimo ha acquisito poi la Spal. Tutti conoscono Rocco Commisso, il vulcanico proprietario della Fiorentina. Anche lui americano, ma con chiare origini italiane, ha acquisito il club nel 2019. Uno dei passaggi più clamorosi riguardò l’Inter: nel 2013 la famiglia Moratti cedette il club all’indonesiano Thohir. Una gestione tormentata, con la svolta che arrivò nel 2016 e la cessione della società ai cinesi del gruppo Suning, col presidente Steven Zhang, ancora oggi al comando. Anche il Milan è diventato straniero: così come Moratti, fu clamoroso l’addio di Berlsconi, che nel 2017 cedette il club ai cinesi capitanati da Yonghong Li.

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Tuttavia, questa gestione durò appena un anno, e la società passò prima al gruppo Elliott (nel 2018) e poi di recente alla RedBird Capital Partners, una cordata di investitori americani. Pioniera della proprietà straniera fu la Roma, che nel 2011 vide la famiglia Sensi cedere il club agli americani della Neep Roma. Prima col presidente Di Benedetto, poi con la lunga parentesi di James Pallotta, durata 9 anni. Poi l’arrivo del gruppo Friedkin, che ha dato il via al vero rilancio del club giallorosso. Americano anche lo Spezia, che nel 2021 è finito all’imprenditore americano Platek. Straniero anche il Venezia, che nel 2020 è stato acquisito dall’americano Niederaurer, oggi presidente.

Dan Friedkin
Il proprietario della Roma Dan Friedkin ANSA

Straniero anche il Como, con un proprietario indonesiano re del tabacco, che opera in Inghilterra. Il Genoa nel 2021 è passato dalla lunga era Preziosi al fondo americano 777 Partners. Recentissimo il passaggio del Palermo a una holding inglese, che detiene la proprietà del Manchester City, e che fanno capo agli sceicchi Mansour. Ma l’elenco delle squadre con proprietari stranieri è molto lungo: ci sono anche il Parma, Pisa, Spal. In Serie C Ancona, Campobasso, Cesena, Padova e Triestina. E poi ancora la Pistoiese in Serie D, nelle mani di un imprenditore tedesco.