Serie A: nemmeno il tempo di iniziare che già sono tornati i problemi

Il campionato di Serie A 2022-2023 è appena iniziato e come ogni anno, sono già tornati i problemi che purtroppo tutti conosciamo. Ancora una volta il razzismo non riesce ad uscire fuori dagli stadi e anche il campionato appena iniziato lo ha già ampiamente dimostrato…

Neanche il tempo di iniziare la nuova stagione del campionato di serie A, che il giudice sportivo si è già trovato a dover giudicare e quindi a dover punire, l’ennesimo comportamento razzista di una curva.

Alcuni tifosi dell’Hellas Verona infatti, durante la partita di lunedì scorso, giocata dai gialloblù contro il Napoli, si sono resi protagonisti di cori razzisti e di un ripetuto lancio di oggetti verso il calciatore del Napoli Victor Osimhen, reo a loro modo di vedere, di aver esultato dopo aver siglato il suo goal.

Osimhen
Victor Osimhen bersaglio dei cori dei tifosi gialloblu /ANSA

I cori razzisti da parte dei tifosi dell’Hellas non si sono fermati al goal di Osimhen ma continuavano ed hanno continuato per tutto il resto della partita.

Non solo razzismo nei confronti di Osimhen

I Tifosi del Verona infatti sono stati puniti anche per i cori di “matrice territoriale” nei confronti proprio dei tifosi del Napoli.

Un gesto di razzismo trasversale se vogliamo dire così che il giudice sportivo ha punito con una multa alla società di 15 mila euro. Più precisamente:12 mila per i cori razzisti e 3 mila per il lancio di oggetti.

Nuovo campionato vecchi problemi

Verona
La curva dei tifosi del Verona /ANSA

Ancora una volta episodi di razzismo all’interno degli stadi, una piaga che purtroppo si fatica moltissimo a debellare e che ogni anno con l’inizio del campionato si presenta puntuale e in maniera ripetitiva.

Una questione di cultura che ovviamente non si ferma solo agli stadi, come abbiamo constatato tempo fa guardando le notizie di cronaca. Si tratta infatti di un vero e proprio problema culturale.

il Problema del razzismo in Italia sta diventando sempre di più una vera emergenza sociale e le società calcistiche dovranno fare la loro parte, sensibilizzando i propri tifosi.