Fair Play Finanziario, che mazzata per tre italiane: la sanzione è pesante

L’Uefa ha sanzionato 8 società per aver violato il Fair Play Finanziario: ci sono anche Besiktas, Marsiglia, Monaco e Psg, la più colpita, e tre squadre italiane. Limitazioni anche per il calciomercato

La scure del Fair Play Finanziario torna a colpire il calcio europeo. A sorpresa, è arrivata la mossa della Uefa, che ha colpito con importanti sanzioni ben otto società. Multe complessive per 172 milioni di euro e limitazioni per le prossime sessioni di calciomercato. Tra queste ci sono Besiktas, Marsiglia, Monaco e Psg, la più colpita. Presenti anche tre club italiani. Tuttavia, la Uefa assieme alle sanzioni ha offerto anche gli “strumenti” per mettersi in regola.

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Fair Play Finanziario, che mazzata per tre italiane: la sanzione è pesante (Ansa)

Ad esempio, le multe devono essere pagate subito solo per il 15%, il resto dovrà essere saldato solo se ci sarà il mancato adempimento degli obblighi imposti dai settlement agreement che la Uefa ha concordato con la società. In sostanza si tratta di un piano di rientro condiviso. Le tre società italiane coinvolte sono Inter, Milan e Juventus. La punizione è arrivata perché queste società non hanno raggiunto il cosiddetto “break-even point”, vale a dire il pareggio tra spese e incassi. Gli esercizi economici presi in esame sono quelli che vanno dal 2018 al 2022.

Fair Play finanziario, tre società di Serie A finiscono nei guai

Tra le otto squadre sanzionate, quattr sono italiane: Roma, Inter, Juve e Milan. A queste si aggiungono Paris Saint Germain, Marsiglia, Monaco e Besiktas. Il Milan, la Juventus  e le altre società straniere hanno stabilito un patto di rientro triennale da completare entro la stagione 2025/2026. Inter e Roma, invece, hanno stabilito un accordo quadriennale. Vari i provvedimenti a seconda dei club. Non solo sanzioni economiche ma anche relative al mercato.

Andrea Agnelli Juventus
Andrea Agnelli (© LaPresse)

Ad esempio il diveto di registrare nuovi giocatori in lista Uefa se il bilancio (differenza tra entrate e uscite) non sarà positivo. Obbligo di compilare le liste Uefa con 23 giocatori invece di 25 (esclusi i giovani del vivaio e di formazione locale). Più severe le imposizioni per Inter e Roma, che non potranno mettere giocatori nuovi in Lista Uefa A sia per questa stagione che per la prossima, sempre che il bilancio non sia positivo.