Paul Pogba ha chiesto di rifare i test anti doping

Paul Pogba non accetta le accuse e dopo la notizia delle sua positività al testosterone, e ha chiesto di essere nuovamente sottoposto al test

Ormai la cosa è di dominio pubblico: lo scorso 20 agosto, il giocatore juventino è stato sottoposto ad un test antidoping che purtroppo per il francese, ha dato riscontro positivo. Pogba però da subito, ha sostenuto di essere innocente e appena appresi i risultati, ha subito chiesto di poter rifare i test, chiedendo anche immediatamente le controanalisi. Il giocatore ha avuto tempo fino a ieri sera (14 settembre N.D.R.), per chiedere un ulteriore controllo e per togliersi di dosso la nomea di “imbroglione” ed ovviamente, si è subito mosso di conseguenza. Il nuovo test sul campione B delle urine verrà effettuato il 20 settembre, e solo dopo il risultato di quest’ultimo, verrà aperta la fase processuale dalla Procura antidoping.

Pogba durante un'intervista (ansa) scommesse.online
Pogba durante un’intervista (ansa) scommesse.online

Pogba e l’accusa di doping: ora si aprono tre scenari

Gli scenari che si presentano davanti al giocatore sono tre: archiviazione della procedura in caso di negatività al test, patteggiamento davanti al tribunale nazionale dell’antidoping o la condanna in caso di positività al test.

Tutti sappiamo che in caso di positività al test e quindi di condanna, le pene previste sono la squalifica fino a due anni o più, a seconda se la Procura può dimostrare che l’atleta ha fatto uso di una sostanza vietata nello specifico e se l’ha assunta volontariamente. Chiaramente se Pogba dovesse risultare negativo alle contro-analisi potrebbe fare ricorso al Tas di Losanna.

fiale di doping (ansa) scommesse.online

I legali del francese puntano sulla “non colpevolezza”

I legali del giocatore bianconero hanno intenzione di utilizzare una linea di difesa molto classica e che ad alcuni è sembrata scontata. La difesa è basata sul concetto di “non consapevolezza”. Ovvero il giocatore non era consapevole di violare le norme antidoping e non era a conoscenza delle caratteristiche vietate della sostanza che aveva assunto.

Ovviamente in questa vicenda non è coinvolto solamente il giocatore bianconero, ma tutto il club della Juventus, che però stavolta potrebbe avvalersi del fatto che, in base alle dichiarazioni del calciatore, sembrerebbe essere estranea ai fatti. Il club in ogni caso vuole tutelarsi e in caso di ulteriore positività, valuterà eventuali provvedimenti nei confronti del francese.

Per Pogba non c’è pace

Paul Pogba, oggi 15 Settembre, si presenterà negli uffici della Procura del tribunale di Parigi, per l’udienza del procedimento che vede imputati Mathias Pogba e i presunti ricattatori nella vicenda che coinvolse lo stesso calciatore francese qualche tempo fa. Gli imputati sono accusati di “tentata estorsione e associazione a delinquere”.

 

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