Simone Inzaghi e Milinkovic-Savic sono gli artefici della vittoria laziale nella finale di Coppa Italia. L’allenatore per aver fatto entrare il serbo al 33’ della ripresa, il secondo per aver sbloccato la partita quattro minuti dopo.

Il trionfo laziale viene certificato poi dal secondo gol di Correa, che ha chiuso i conti di una contesa che aveva regalato poco in fatto di occasioni. L’Atalanta esce sconfitta ma a testa alta: essere arrivati in finale per società, allenatore e giocatori è già una vittoria. Adesso testa al campionato, c’è un quarto posto da difendere.

Il primo tempo vive di strappi e pause. Nessuna delle due squadre riesce ad imporre il proprio gioco. Sulle corsie laterali, i duelli tra Marusic-Castagne da una parte e Lulic-Hateboer dall’altra non hanno vincitori. Se Ilicic mostra difficoltà ad entrare in partita, Immobile non è da meno. Insomma, le occasioni sono veramente poche.

L’occasione più ghiotta capita all’Atalanta: punizione di Gomez, batti e ribatti in area di rigore, De Roon manda la palla contro il palo e Zapata fuori da buona posizione. Nell’occasione, c’è un fallo di mano commesso da Bastos non visto da Banti ma nemmeno al Var da Calvarese. A norma di regolamento, il rigore ci stava. Se fosse stato concesso Bastos, già ammonito in precedenza, avrebbe beccato il secondo giallo e il conseguente rosso.

Nel secondo tempo, per cercare di dare a Gomez maggiore libertà di svariare, Gasperini opta per il tridente in avanti. Il problema è che la partita diventa troppo scorbutica per offrire azioni manovrate. L’unico sussulto avviene dopo 24 minuti, quando Correa viene fermato in scivolata da Palomino prima che possa presentarsi pericolosamente in area. Prima dell’ingresso di Milinkovic-Savic, il Papu Gomez, da posizione impossibile, colpisce il palo esterno. Quando tutti pensavano che l’equilibrio in campo avrebbe lasciato ai calci di rigore il compito di decidere la vincitrice della Coppa Italia, ecco il serbo, lesto ad insaccare di testa su un calcio d’angolo battuto da Leiva.

Il pubblico di fede laziale esplode, con quasi tutti i giocatori a festeggiare il vantaggio sotto la curva. Gasperini, per cercare di recuperare, mette tutti insieme Gosens, Pasalic e Barrow. In risposta, la Lazio va prima vicino al secondo gol (bravo Gollini a salvare su Correa) e poi lo segna al 44’: ripartenza di Correa, che salta Freuler e Gollini ed insacca.

La partita finisce qui. I biancocelesti conquistano la loro settima Coppa Italia della storia e parteciperanno alla prossima Europa League, mentre i bergamaschi, lacrime e delusione momentanee a parte, possono ritenersi ugualmente soddisfatti di quanto fatto fino ad ora.